Museo Carlo Zauli
Via della Croce, 6
Faenza (RA)
Zauli Carlo
1926/ 2002
scultura

bronzo/ fusione a cera persa
cm 78 (la) 77 (a) 34 (p)
sec. XX (1976 - 1976)
Scultura in bronzo per cui è stato applicato il metodo di fusione a cera persa. Di forma ovale su base sagomata, l'opera è caratterizzata da un altorilievo frastagliato, denominato "a zolle", poiché ricorda la terra appena lavorata durante l'aratura. Si tratta dell'esemplare n.1 su 3, come segnala anche un'incisione sul fianco destro, in cui si trova anche la firma dell'artista.

Negli anni '70, Zauli genera una nuova tipologia di opere “le Zolle”, dall'aspetto fortemente materico e terroso, realizzate con grès nero molto ricco di ossido di manganese. Esse riflettono anche una sua nuova procedura mentale ed estetica, che affida l'ideazione delle opere a un progetto più istintivo generato nel momento in cui l'opera stessa si compie. Soprattutto rende esplicita l'intima simbiosi della sua opera con la terra: la Zolla è un prelievo di terra cruda dalla massa caotica durante l'impastatura, da cui nascono anche le “Arate”, grandi pannelli che suggeriscono l'immagine dei campi arati della Romagna, opere che nella loro irregolare morfologia esprimono la forza primigenia e la ruvida consistenza materica.