Fondazione Sonia e Massimo Cirulli - San Lazzaro di Savena

Orari e Tariffe
In corso di apertura
Servizi
Tipologia Collezioni
Storia dell edificio
Pubblicazioni e Cataloghi
Bettazzi, M. Beatrice, La Fondazione Massimo e Sonia Cirulli. Intervista a Massimo Cirulli, in "Quaderni del Savena", n. 16, Bologna, Clueb, 2017, pp. 33-40
Edificio progettato nel 1960 da Achille e Pier Giacomo Castiglioni
Via Emilia, 275
40068 San Lazzaro di Savena (BO)
Tel: 051 6256851
Arte
Design
Arte contemporanea storica (1900-1950)
Arte contemporanea attuale (1950 ad oggi)
Massimo e Sonia Cirulli costituiscono nel febbraio 2015 la Fondazione che porta il loro nome. Frutto dell’esperienza trentennale del Massimo and Sonia Cirulli Archive, la Fondazione ha come obiettivo la valorizzazione, in ambito nazionale e internazionale, dell’arte e della cultura visiva italiana del XX secolo attraverso una rilettura dal taglio inedito e multidisciplinare della sua eredità culturale, la creazione di un centro internazionale per la promozione dello studio e della divulgazione della cultura creativa italiana da inizio Novecento agli anni ’70, dalla nascita della modernità e del Made in Italy fino al boom economico.
La Fondazione Cirulli conta una collezione che include manifesti pubblicitari d’epoca, eseguiti da artisti fra i più rappresentativi della storia dell’arte e del costume del ventesimo secolo, dipinti, sculture, fotografie e fotocollage, disegni artistici e disegni progettuali in grado di restituire la complessa storia visuale del XX secolo in Italia, seguendo l’evoluzione dei movimenti artistici (dal Simbolismo all’Espressionismo, dal Futurismo alla Metafisica al Razionalismo).
Fra le opere conservate dalla Fondazione ci sono dipinti di Giacomo Balla, Osvaldo Licini, Mario Sironi, opere di Ram e Thayaht, manifesti di Leopoldo Metlicovitz, Marcello Dudovich, Plinio Nomellini, Leonetto Cappiello, Fortunato Depero, Gino Boccasile, Carlo Sironi, Lucio Fontana; fotomontaggi di Vinicio Paladini e Bruno Munari, sculture di Renato Bertelli e Giovanni Romagnoli, disegni architettonici di Sant’Elia, Virgilio Marchi e Giò Ponti sino all’archivio progettuale dell’E42 con opere eseguite da Marcello Piacentini, Luigi Moretti e Mario Chiattone, ai libri futuristi e ai fondi degli archivi aziendali Motta, Alemagna, Cisitalia, Ricordi e Pirelli.
L’eterogeneità dei materiali conservati dalla Fondazione Cirulli rivela la visione collezionistica dei fondatori, in cui lo scambio tra arte alta e bassa ricostruisce lo spirito del Novecento.



Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione, propri e di terze parti.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l'informativa. Proseguendo la navigazione nel sito o cliccando su chiudi acconsenti all'uso dei cookie.