Museo della Repubblica Partigiana
Via Rocca, 1 (c/o Rocca Medievale)
Montefiorino (MO)
produzione tedesca
giacca

stoffa,
pelliccia
cm 64 (la) 143 (lu)
larghezza anteriore dorso 43, larghezza dorso 65, lunghezza manica interna 41, esterna 59, orlo 15,5
sec. XX (1943 - 1945)
Charkov Parka realizzato in stoffa con mimetismo splinter con cappuccio e con abbottonatura frontale totale, arricciato in vita con elsatico, interamente foderato in pelliccia.

Questo capo nacque prima con colorazione verde scuro e, successivamente, fu realizzato con scorte di stoffa mimetica italiana di preda bellica, largamente disponibili dopo l’otto settembre 1943. Ne furono realizzati quattro modelli, di cui l'ultimo in un numero limitatissimo di esemplari per la WH.:
versione con abbottonatura frontale parziale colore verde scuro;
versione con abbottonatura frontale totale colore verde scuro;
versione con abbottonatura frontale totale in stoffa mimetica italiana;
versione di produzione limitata, in mimetismo “splinter”: si trattava di un Anorak foderato di pelliccia e dotato di ampio cappuccio che poteva essere utilizzato anche indossando l’elmetto d’acciaio (corrispondete al modello esposto). Ovviamente, data la fodera interna in pelliccia, non era reversibile.
Il suo nome, “Charkov Parka”, deriva dal fatto che la sua distribuzione fu limitata alle sole Waffen SS, che lo utilizzarono per la prima volta durante i combattimenti per la riconquista della città (Febb-Mar 1943).
La versione in stoffa mimetica italiana è quella più reperibile sul mercato del collezionismo, in quanto realizzata nel tardo periodo bellico.
Se si esclude il telo tenda italiano del 1929, le Waffen SS furono la prima organizzazione militare a vestire uniformi mimetiche.