Museo della Repubblica Partigiana
Via Rocca, 1 (c/o Rocca Medievale)
Montefiorino (MO)
produzione italiana
elmetto
cm.
sec. XX (1934 - 1944)
Elmetto mod.1933 in acciaio trattato termicamente ed in un solo pezzo, di colore grigio-verde scuro, opaco. La cuffia è composta da uno scheletro fatto da due terzi di un cerchio in lamina d'acciaio flessibile, fissato all'interno della calotta con le tre coppiglie d'aereazione. Ai due terzi di cerchio è agganciato, grazie a cinque seggimenti, circa 16 mm più in basso, un cerchio completo, sempre in lamina flessibile d'acciaio. Ai due lati del cerchio completo due linguette di alluminio tengono gli anelli reggi-soggolo. Privo di saldature l'assemblaggio dello scheletro è ottenuto solo con dei ribattini pieni o forati. Allo scheletro è in parte agganciata l'imbottitura, costituita da una fascia di pelle di capra, color naturale con otto linguette a triangolo. Ciascuna linguetta ha una sequela di fori dei quali quello superiore fa da regolatore delle sottotaglie. La regolazione avviene tramite un curiolo, sempre in pelle di capra, che passando attraverso tutti i fori superiori delle otto linguette le avvicina una all'altra stringendo così la cupola dell'imbottitura.
Sul davanti si trova il fregio dell'arma, corpo o specialità, verniciato di nero.

L'elmetto mod.933 fu inventariato alla categoria VI con il numero categorico 3203 ed il costo di 35 lire. Deriva dal precedente modello 931 rispetto al quale risulta più elegante privato della cresta e del foro di aereazione. Era allestito in tre taglie: grande, media e piccola. Sul davanti era guarnito del fregio dell'arma, corpo o specialità, verniciato di nero grazie ad una mascherina allestita dall'Arsenale R.E. di Torino e riportante, al centro, il numero del reggimento o, per le scuole, la croce. l'elmetto non aveva altri ornamenti tranne che per i marescialli d'Italia e i colonnelli titolari (in parata vi mettevano il pennacchio d'airone) per le truppe alpine e i bersaglieri, che vi mettevano la loro piuma e piumetto, fissate grazie a dei supporti, essendo ornamenti mobili. Con l'entrata in guerra tutti gli elmetti vennero tinti in grigio-verde scuro opaco.