MEB - Museo Ebraico di Bologna
Via Valdonica, 1/5
Bologna (BO)
manifattura italiana (?)
Mezuzah

argento,
pergamena
cm 6 (lu)
secc. XIX/ XX (1895 - 1940)
Piccola e bella Mezuzah in argento con sbalzato un rotolo della Torah e sopra di esso la lettera Šin (ש) dell'alfabeto ebraico, che sta per Shaddai, ("Onnipotente") uno dei nomi biblici di Dio, serve qui come acronimo per Shomer Daltot Yisrael, "guardiano di porte di Israele".

Mezuzah, in ebraico מזוזה, stipite (della porta), plurale מזוזות (mezuzot) è un oggetto rituale ebraico, consistente in una pergamena (claf) su cui sono stilati i passi della Torah corrispondenti alle prime due parti dello Shema - preghiera fondamentale della religione ebraica - racchiusa in un apposito contenitore, che può essere di legno o di metallo (più raramente in vetro). La Mezuzah viene posta sullo stipite della porta, a destra rispetto a chi entra, e a circa due terzi dell'altezza della porta stessa, e comunque a portata della mano. Non va posta sulle porte di solo transito né sulle porte di stanze in cui non si risieda (cucina, bagno, ripostiglio, cantina). Il claf, come si è detto, è in pergamena e va scritto con penne non metalliche, in caratteri ebraici ornati. Va controllato periodicamente, e corretto o sostituito se scolorito o danneggiato.