Teatro Comunale del Fiume - Boretto

Dati tecnici
pianta rettangolare con galleria
Pubblicazioni e Cataloghi
Il Teatro Comunale di Boretto, a cura di M. Cagnolati, L. Longhi, G. Marasi e L. Mori, Boretto 1997.
via Roma 31
42022 Boretto (RE)

opera di inaugurazione:
Rigoletto e Barbiere di Siviglia
Fondazione: prima metà sec. XX
L’origine di questo teatro è legata alla figura del grande designer Marcello Nizzoli. Nativo di Boretto (1887) Nizzoli si forma presso l’Accademia di Belle Arti di Parma dove studia architettura, pittura e decorazione, giovanissimo esordisce come scenografo, grafico e pittore vicino al movimento futurista e qualche anno dopo, nel 1914, aderisce al gruppo d’avanguardia Nuove Tendenze. Nello stesso anno Nizzoli è tra i membri del “Comitato Pro Erigendo Teatro” di Boretto costituitosi allo scopo di indurre il Comune ad erigere un moderno teatro atto ad accogliere spettacoli sia di prosa che lirici, nonché le diverse e prestigiose manifestazioni culturali.
Fino al 1908 a Boretto funzionava un piccolo teatro posto all’interno della sede municipale, ma la necessità di ampliare quest’ultima ne determinò la sua demolizione.
Ottenuto dal Comune il consenso alla realizzazione del nuovo teatro, nonché l’area idonea, nel 1914 il Comitato diede avvio ai lavori il cui progetto fu interamente affidato a Marcello Nizzoli, la cui opera era all’epoca già molto apprezzata, quantomeno dagli altri membri del Comitato. L’anno successivo il teatro era ormai a buon punto tanto che una foto d’epoca ce ne mostra l’esterno. Una bella facciata di gusto art déco che si contraddistingue per lo stile sobrio e al contempo innovativo. L’anno successivo a causa dello scoppio della Prima guerra mondiale i lavori furono interrotti, il teatro venne requisito e destinato ad usi contingenti con la situazione in atto, destinato dapprima a caserma fu poi occupato dalla Commissione granaria militare fino al 1921.
Quando il Comune ne rientrò in possesso il teatro risultava in grave stato di degrado tanto che si decise di procedere ad un radicale intervento di recupero il cui progetto venne affidato all’ing. Tirelli di Gualtieri. Del precedente assetto furono mantenuti solo i muri laterali e il palcoscenico, la facciata ideata da Nizzoli e tutto l’ingresso vennero demoliti.
Forse sulla scelta di preferire un rifacimento dell’originale teatro, secondo più consueti moduli di gusto classicheggiante, piuttosto che un restauro conservativo dell’esistente, pesarono le critiche già espresse da alcuni notabili borettesi al progetto di Nizzoli. Quest’ultimo che teneva moltissimo al ‘suo’ teatro, pare sia stato profondamente offeso da una scelta così radicale, visse la vicenda come un affronto personale che lo turbò al punto da indurlo ad allontanarsi definitivamente dal paese natale senza più farvi ritorno.
Il nuovo teatro era costituito da un atrio d’ingresso da cui si accedeva alla sala teatrale che aveva la pianta a forma di ferro di cavallo, alla sovrastante loggia si accedeva sempre dall’atrio mediante due scale laterali. Il palcoscenico, interamente in legno disponeva dell’attrezzatura necessaria e dei camerini per gli artisti.
L’inaugurazione ebbe luogo nel 1922 con Rigoletto e Il barbiere di Siviglia.
Nel 1930 fu ampliato il palcoscenico e creati un certo numero di camerini per gli artisti, nello stesso anno fu costruita la cabina per le proiezioni cinematografiche e completata la facciata progettata da Tirelli.
Nel teatro si alternarono per alcuni anni messe in scena di commedie e operette al cinematografo. Nel luglio 1944 a seguito di un’incursione aerea fi gravemente danneggiato. Nel dopoguerra la struttura fu parzialmente recuperata poi nel 1961 fu avviato un progetto di ricostruzione affidato all’ing. Aponte del Genio Civile. Il nuovo cinema teatro, nella forma in cui esteriormente si presenta ancora oggi, fu inaugurato il 15 dicembre1963. Per la riapertura fu fatto un recital di giovani cantanti lirici curato dal Teatro Municipale di Reggio Emilia.
Nel 1983 l’edificio è stato danneggiato da un incendio e nel 1990 vengono avviati i necessari lavori di restauro e adeguamento alla normativa di sicurezza.
La rinnovata sala teatrale, a pianta rettangolare, presenta un’ampia platea e una galleria, la volta a botte realizzata con pannelli ignifughi e fonoassorbenti è atta a garantire una buona resa acustica, lo stesso andamento a botte è stato riproposto per l’arcoscenico. La tinteggiatura rosata e calda delle pareti si armonizza con le sedute di velluto di colore rosso. L’insieme ha un gusto vagamente retro.
Il 25 maggio 1997 il Teatro del Fiume ha riaperto i battenti, l’evento è stato celebrato con tre concerti successivi dal 27 al 30 maggio di cui il primo con l’Orchestra Sinfonica Toscanini. Svolgendo sia regolare attività teatrale, musicale e cinematografica.
Il teatro è stato denominato "del Fiume" in omaggio al vicino Grande Fiume: il Po.
(Lidia Bortolotti)




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