via fortezza 1
Castrocaro Terme e Terra del Sole (FC)
Tel: 0543769541, 3394991560

Secoli: X - XXI
La rocca-fortezza di Castrocaro, a pianta all’incirca triangolare, si eleva a oltre sessanta metri sul piano della sottostante valle del Montone, dominando l’antico borgo che sotto di essa aderisce al rilievo collinare. Il complesso fortificato è disposto su tre piani sovrapposti, che dal quadrilatero irregolare della cittadella si stringe nel corpo della rocca e culmina nel blocco più elevato, che termina in un torrione pentagonale rivolto a nord ovest. Il lato sud della fortezza è marcato dalle due imponenti muraglie in cotto dei cinquecenteschi Arsenali medicei.

Il perimetro murato più basso al quale si accede dal paese mostra l’ingresso a nord difeso da un torrione circolare, e dalla parte opposta, a sud, si alza sul vertice delle mura la torre civica circolare, detta Campanone, con la mostra dell’orologio rivolta all’abitato e sormontato da una struttura a tamburo. All’interno di questo primo perimetro chiuso si erge la costruzione circolare del battistero, detto di S. Giovanni alla Murata, risalente al XV secolo, ma di origine più antica, che conserva all’interno un sarcofago bizantino del VII-VIII adattato a fonte battesimale per immersione. L’accesso alla rocca interna è difeso da vallo e da una torre circolare posta sul perimetro settentrionale della Fortezza, al cui interno una scala elicoidale conduce alla sala dei tormenti ed alle sottostanti segrete. Dall’ingresso, mediante un camminamento protetto, si raggiunge una corte interna nel cui lato meridionale si erge la “domus”, abitata prima dai conti di Castrocaro, poi dai castellani fiorentini. Nel palazzo, oggetto di recenti e notevoli restauri, la ProLoco ha allestito il Museo storico-archeologico del castello e della città (MuSA), ove sono esposte armi, maioliche, dipinti, arredi e suppellettili antiche. Nello stesso palazzo la PL ha allestito l’Enoteca dei vini pregiati locali. Dal palazzo si accede ai possenti Arsenali medicei, costituiti da tre imponenti ambienti di notevoli altezza (oltre 10 m), altrettante gallerie sottostanti, corridoi di collegamento e un’ampia terrazza panoramica rivolta verso l’Appennino. La ciclopica costruzione fu eretta alla metà del Cinquecento per volere di Cosimo I de Medici su progetto di GiavanBattista Bellucci, primo Architetto militare del granduca.
Nella corte interna della Rocca si erge l’oratorio di S. Barbara con campaniletto a vela, di origine antica rimaneggiato nel XVIII secolo. Un vallo chiuso da alte muraglie separa il corpo terminale (Girone) protetto a settentrionale da un torrione ovoidale e a ponente dal possente mastio a pianta pentagonale.