via Giacomo Leopardi
San Leo (RN)
Tel: 0541 916 302
Secoli: VI - XX
La rocca di San Leo sormonta un enorme sperone di roccia calcarea che a 639 metri d’altezza domina il versante orientale della Valmarecchia. Il fortilizio forse fondato già nell’VIII secolo dai Longobardi fu ridisegnato e fortificato da Francesco di Giorgio Martini poco dopo la metà del Quattrocento. Su un perimetro all’incirca triangolare si eleva il fabbricato a forma di elle aperta verso nord est, ove massimo è lo strapiombo.

Si sale dal borgo dall’unico lato con pendenza accessibile. Da questo lato la fortezza mostra due poderosi torrioni circolari e il paramento murario a scarpa segnato da cordolo e dalla fasciatura dei beccatelli. All’interno della cinta si accede a una corte aperta interna, dalla quale si entra nel torrione maggiore che accoglie una raccolta di armi antiche di varie epoche, cannoni, alabarde, balestre, armature. Il torrione settentrionale è dovuto a una ricostruzione ottocentesca dell’architetto Giuseppe Valadier. Il corpo interno del castello ha una parte, quella di ponente, che è più antica e mostra due torri quadrangolari sporgenti: l’altra parte, verso levante, di pianta più regolare, termina con un saliente ad angolo acuto, che quasi fa tutt’uno con la roccia strapiombante. All’interno, nella parte di residenza ducale, d’impronta rinascimentale, sono esposte a piano terra cose diverse, da reperti archeologici a stampe d’epoca; gli ambienti del piano nobile recano arredi d’antiquariato di epoche diverse e una piccola raccolta di dipinti. Al di sopra, in quelle che furono carceri e alloggi militari, vi sono spazi espositivi ed una raccolta di armi novecentesche. In una delle torrette quadrate della parte più antica si può visitare la cella ove fu recluso Cagliostro.