piazzale Rocca
Dozza (BO)
Tel: 0542-678240, 0542-679094
Secoli: XII - XX
Il castello sorge all’apice meridionale del centro storico di Dozza anteponendo i possenti torrioni circolari a strapiombo sul largo fossato. Compatta nella sua pianta pressapoco esagonale, mostra l’aspetto che le diede l’architetto fiorentino Giorgio Marchesi negli anni Ottanta del Quattrocento per volere di Girolamo Riario signore di Imola e Forlì. All’interno conserva una residenza d’impronta signorile e nei sotterranei ha sede l’Enoteca Regionale Emilia Romagna per la promozione e valorizzazione del patrimonio vinicolo regionale

La rocca mantiene ancora quasi intatti numerosi elementi di architettura militare rinascimentale. L’imponente costruzione è disposta in un perimetro di 530 metri. Dal lato del borgo si dispongono i torrioni d’altezza e sezione diseguali, con muraglie munite di scarpatura, che presentano beccatelli e merlature a coda di rondine chiuse dal manto di copertura. Verso l’esterno segue una cortina muraria più bassa, rinforzata da due bastioni romboidali. Nell’interno la residenza rinascimentale dei Malvezzi Campeggi ha al centro un cortile circondato da armonici loggiati. Questa dimora mostra ambienti arredati che costituiscono il Museo della Rocca, con raccolte di armi, arazzi e mobili antichi. Tra i dipinti, prevalentemente seicenteschi, si segnalano quattro ritratti ovali di Felice Torelli e la grande tela di Pier Francesco Cittadini raffigurante la famiglia Campeggi. Nei torrioni si visitano le carceri che recano scritte e graffiti dei reclusi. Sono anche esposti i bozzetti delle opere d’arte contemporanea relativi all’importante rassegna Biennale del muro dipinto, che si svolge dagli anni Sessanta, come manifestazione di pittura sui muri delle antiche case del borgo.