Teatro Comunale Barattoni - Ostellato

Dati tecnici
sala rettangolare con galleria
posti 282
1998-2002
Pubblicazioni e Cataloghi
P. Segna, Riaprono i teatri, in: “Ferrara voci di una città”, 30 - 6 (2009) consultata edizione on-line il 25/06/2018
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Via G. Garibaldi, 4/c
44020 Ostellato (FE)

L’edificazione di questo teatro risale agli anni Venti del secolo scorso e si deve a una Società di cui non si conosce la denominazione che ottiene dall’Amministrazione la concessione del terreno. Situato sulla centrale via Garibaldi, a poca distanza dalla sede municipale di Ostellato e di fronte alla storica Villa Tassoni (una delizia estense un tempo frequentata da Lucrezia Borgia e dal Bembo), in origine è sede della locale Casa del Fascio e tale resta fino ai primi anni Quaranta. Polo di aggregazione sociale, con funzioni di dopolavoro, ritrovo e caffè, l’ampia sala fin dall’origine è destinata agli spettacoli teatrali e cinematografici. La denominazione “Barattoni” la si deve alla famiglia che dal 1945 al 1995 ne ha detenuto la maggior quota della proprietà.
L’edificio, pur andando per un certo periodo in disuso, ha mantenuto nel tempo le funzioni di luogo ricreativo e negli anni Novanta il Comune di Ostellato lo ha rilevato con l’intento di ristrutturarlo, rendendolo nuovamente fruibile quale spazio teatrale.
All’edificio originale non sono state apportate trasformazioni né ampliamenti, l’area esterna antistante è stata in parte sistemata a verde e in parte pavimentata. Internamente la sala è stata ridimensionata al fine di ricavare i necessari spazi a servizio dell’uso cinematografico
La facciata esterna, realizzata a pietra vista, non presenta particolari caratteristiche architettoniche, se si escludono una coppia di finestre a trifora poste al primo piano; sono quindi assenti quegli elementi solitamente adottati ai fini di connotare esteriormente gli edifici destinati alla funzione teatrale. All’interno la sala teatrale è molto semplice, priva di particolari ornamenti, ha pianta rettangolare e presenta una galleria con l’originale balaustra in ferro battuto, il cui morbido andamento curvilineo ne palesa l’epoca di realizzazione, come pure le sottili colonnine in ghisa con capitelli, originali, presenti sia al piano platea che in galleria.
Dopo i lavori di restauro il teatro è stato riaperto e inaugurato il 14 dicembre 2002; l’Amministrazione Comunale ha quindi avviato una collaborazione con l’ERT (Emilia- Romagna Teatro), cui fino al 2011 è stata affidata la programmazione delle stagioni teatrali. A partire dalla stagione 2003-2004, inaugurata con Ottavia Piccolo, grazie ad un’offerta ricca e diversificata, costituita dalla rappresentazione di commedie, spettacoli musicali e classici e alla presenza di artisti assai noti quali per esempio Franca Valeri, Lella Costa, Luca Zingaretti, Alessandro Bergonzoni, Alessandro Haber, Nicoletta Braschi, Maddalena Crippa e altri, il pubblico è andato sempre più aumentando, provenendo anche dai centri limitrofi e non solo.
L’attività teatrale comprende, tra gli altri, anche una rassegna di Teatro Ragazzi, inoltre lo spazio del Barattoni è a disposizione delle varie associazioni locali e delle iniziative culturali organizzate dallo stesso Comune, quali sono state ad esempio quelle svolte nell’ambito del locale Festival della Letteratura “Sotto il Sole dei Sensi” dal 2007 al 2010.
Evento memorabile fu la conferenza, che nell'agosto del 1954, tenne in questo teatro lo scrittore e regista Mario Soldati (cui è stata dedicata la biblioteca di Ostellato), sul film che si accingeva a girare nella zona, La donna del fiume, interpretato tra gli altri da Sofia Loren e scritto da Giorgio Bassani e Pier Paolo Pasolini. Numerose furono le persone di Ostellato che presero parte al film in qualità di comparse.
(Lidia Bortolotti)



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