viale Moreali
Modena (MO)
Data di costruzione / dismissione: 1912 - 1975
L’insediamento dell’Officina Meccanica Stanguellini, localizzato nella prima espansione urbana oltre le mura, venne concepito da una singolare figura di imprenditore, Francesco Stanguellini, primo concessionario modenese delle vetture Fiat. Nel 1929 a Francesco succedette il figlio Vittorio che ampliò l’officina prima con la produzione di attrezzature meccaniche, poi con la costruzione di modelli ricavati dalle Fiat, attraverso la trasformazione dei motori, cui applicava soluzioni tecniche innovative. Gli Stanguellini alimentarono inoltre la passione per le competizioni, cui partecipavano pilotando le vetture della fabbrica torinese. Nei tre decenni successivi le Scuderie Stanguellini divennero protagoniste del panorama automobilistico nazionale. Il complesso dell’Officina Meccanica Stanguellini fu realizzato, unitamente alla casa padronale ancora esistente, secondo un progetto unitario del 1912, cui seguirono gli ampliamenti del 1926 e del 1949. Nel 1912 la Commissione Comunale di Ornato esaminò il progetto del nuovo insediamento produttivo, suggerendo alcune modifiche che lo rendessero coerente con gli edifici residenziali circostanti. La palazzina ad uso magazzini, uffici e abitazioni del personale, attestata sul fronte stradale, con la sua cancellata perfettamente conservata, si adeguava alle caratteristiche del contesto urbano e anche il prospetto dell’officina, che reca l’insegna ancora leggibile, si atteneva a quei modelli formali. L’ampliamento del 1926, disegnato da Cesare Manicardi, rispettava l’assetto modulare dei capannoni, aggiungendone altri in sequenza. Infine, nel 1949, il complesso venne completato dalla costruzione della concessionaria Fiat, progettata da Alessandro Mundici e segnalata dall’insegna che occupava due piani dell’edificio, opera dell’artista modenese Mario Molinari, autore del marchio Stanguellini. Il complesso produttivo, ancora integro nella struttura originaria, deve essere considerato un’importante testimonianza degli esordi della meccanica automobilistica modenese e dello sviluppo avvenuto nei decenni successivi, fino ai primi anni settanta del Novecento. Conclusa l’attività produttiva, il fabbricato della concessionaria è divenuto sede di alcuni uffici comunali e di diverse associazioni. Nel 2010 è stata inoltre approvata una variante allo strumento urbanistico comunale che prevede la demolizione di parte del complesso in funzione della costruzione di un edificio residenziale. Nel 2011 il villino e l’edificio della concessionaria sono stati dichiarati di interesse culturale.