Museo Carlo Zauli
Via della Croce, 6
48018  Faenza
All’interno del Museo Carlo Zauli, entrando a sinistra, vi è un’intera sezione dedicata alla progettazione e ai prototipi di design creati dal maestro per LaFaenza. Il pannello della sezione evidenzia come “il connubio perfetto di arte e industri” fosse il sogno di Zauli. “L’azienda di cui Zauli fu fondatore, direttore artistico e designer sin dai primi anni ’60. Quarant’anni caratterizzati da un’incessante ricerca di eleganza espressa in tante linee del prodotto” tant’è che LaFaenza ha dato vita a Zauli Collection, una nuova linea che rivisita le sue migliori creazioni ed intuizioni estetiche. I disegni, le geometrie, la plasticità e la spazialità delle produzioni ceramiche che si sono succedute tra gli anni ’60 e la fine degli ’80 esposte al MOMA di New York e al Victoria & Albert Museum, entrano nelle case attraverso questa collezione.

“A partire dal 1962, anno di inizio della produzione, la Ceramica La Faenza si distingue sul mercato internazionale con piastrelle in grés bianco in bicottura decorate mediante la tecnica della mascherina applicata con aerografo. I disegni di Carlo Zauli si ispirano a stilemi Optical, risolti con semplicità grafica e diretti all’ampliamento dello spazio. La policromia è ridotta sia per volontà dell’artista sia per motivi operativi in quanto risulta complessa la sovrapposizione di diversi pigmenti.
Gli anni ’70 si caratterizzano per una progressiva industrializzazione del prodotto con progressiva forte riduzione della monocottura e della serigrafia. Le decorazioni sono sempre di natura geometrica, semplici, equilibrate, rigorose ed essenziali. Normalmente si opera in monocromia e si assiste all’evoluzione del formato, destinato nel tempo ad ingrandirsi, nonché alla messa in produzione di soggetti con modellato in rilievo come il famoso motivo a onda, commercialmente “Art. 2001”, di formato 10 x 20 cm. Caratteristica dell’opera del Maestro è la persistenza di certe tipologie decorative pur nel variare delle tecniche ceramiche esecutive e dei diversi formati. Nel 1975 si avvia il marchio Ceramica Antica, con una produzione da rivestimento parietale in cotto forte con tecniche di lustro eseguite a piccolo fuoco in forni intermittenti.
La produzione degli anni ’80 risente della poetica postmoderna che caratterizza quel periodo e che si contraddistingue nella piastrella in ceramica per l’uso della policromia, l’utilizzo di colori a tinte basi – blu, rosso, giallo-, di particolari segni grafici quali linee sinusoidali, ricorrenti, giocose; questa tendenza è anche favorita da aspetti tecnici connessi all’impiego sempre più diffuso del Terzo Fuoco. Commercialmente mantiene rilievo l’originale linea geometrica del marchio, rivisitata con colori pastello e toni naturali proposti su formati più ampi. Parallelamente ha pieno sviluppo la tipologia decorativa che più si accosta al Carlo Zauli scultore, la linea Terza Dimensione.
Terza Dimensione, appartenente alla serie Selezione architettura, viene presentata nel 1988: un documento d’archivio del Museo carlo Zauli ne testimonia il successo artistico e commerciale mediante le attestazioni di stima autografe degli operatori de La Faenza presenti al Cersaie di quell’anno. La collezione si basa sul principio del disegno in positivo e in negativo, sul modellato plastico in altorilievo, in perfetta sintonia con l’opera del Maestro, applicato ad un’ampia gamma di formati che spaziano fino all’innovativo 50x50 cm. Da notare infine l’applicazione su piastrella delle personali ricerche condotte nel campo dell’acquaforte con ritagli di immagine ricomposti e rilievi molto pronunciati che intendono rappresentare la plasticità e la volumetria tipica del suo lavoro.
Le piastrelle disegnate da Carlo Zauli, al pari di altri oggetti disegnati per la prestigiosa azienda tedesca Rosenthal negli anni ‘70 e ’80 hanno meritato fama e studio internazionale; tali opere sono conservate in diversi musei, tra i quali il Victoria and Albert Museum di Londra.” (Tratto da Carlo Zauli designer)
In occasione del FuoriSalone di Milano, Cooperativa Ceramica d’Imola, in collaborazione con il Museo Carlo Zauli, presenta un’installazione dedicata al maestro faentino.
Le ultime vicende del design contemporaneo evidenziano una forte connessione con l’arte, i cui confini concettuali e formali tendono a diventare sempre più labili. In questo contesto culturale si è inserita la mostra “Ceramica. La materia inaspettata” che è stata allestita, in occasione del FuoriSalone del Mobile di Milano del 2013.
La mostra alcune tappe dell’opera dello scultore, guidando lo spettatore a un continuo riferimento alla ricerca dello Zauli designer: ogni opera è stata accompagnata da una grande didascalia in cui era citata una piastrella dello stesso periodo storico. E’ stata l’occasione di apprezzare anche l’importanza e il contenuto culturale delle piastrelle prodotte nella storia da Cooperativa Ceramica d’Imola, considerandole di fatto un tutt’uno con le opere uniche prodotte dall’artista.

La collaborazione fra Museo Carlo Zauli e Cooperativa Ceramica di Imola ha origini lontane, nel 1960 con la nascita del marchio La Faenza, fondato e artisticamente diretto per anni dal grande scultore. Collaborazione che continua oggi, in maniera del tutto rinnovata attraverso il sostegno fin dalla sua nascita del Museo Carlo Zauli, lo spazio nato nel 2002 all’interno degli storici laboratori del maestro faentino, ora dedicati a diffondere la sua figura e a promuovere l’arte contemporanea con progetti d’avanguardia e la Cooperativa Ceramica di Imola dimostra anche in questo modo la sua vocazione all’arte, quale mondo realmente connesso a quello del design.


Artisti:
Carlo Zauli