Via Comezzano
Imola (BO)
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Il parco si sviluppa nella prima collina imolese, a ridosso del quartiere Pedagna. Realizzato verso la fine dell’Ottocento per volontà del conte Francesco Tozzoni, per fare da corredo a una villa che in seguito non venne costruita, è stato ceduto al comune di Imola e trasformato in parco pubblico nel 1978. Nell’area verde si alternano zone boscate di aspetto più naturale, ampie radure prative e macchie alberate ricche di sempreverdi e specie ornamentali, con diversi alberi di dimensioni ragguardevoli (tra cui alcune secolari roverelle).

Il parco si trova nella prima fascia collinare a sud-ovest della città e si estende su una pendice esposta a sud, circondata da boschi, campi coltivati e vigneti. Il medesimo mosaico di ambienti caratterizza anche il parco, dove si susseguono lembi di bosco naturale e fasce densamente alberate ricche di sempreverdi che delimitano, in un continuo alternarsi di visuali aperte e chiuse, ampie radure prative arricchite da grandi alberi isolati e, nella parte sud-orientale, da un giovane impianto di olivi. L’area, di aspetto gradevole e naturale, è caratterizzata da un’intensa fruizione, grazie a una ricca trama di sentieri in terra battuta, tra i quali spicca un frequentato percorso ginnico, e alla presenza di un chiosco che nella bella stagione esercita un forte richiamo (è situato nella parte più bassa della parco, in corrispondenza dell’incrocio tra le vie Montericco e Comezzano). La favorevole esposizione dell’area ha suggerito, nel corso di poco più di un secolo, l’introduzione di numerosi sempreverdi mediterranei (pini, cipressi, olivi, ginepri, filliree), che con la loro presenza danno vita, soprattutto nella parte orientale, a scorci di una certa suggestione che rimandano ai paesaggi tipici di regioni situate più a sud. La parte occidentale del parco, in parte limitata dalla scoscesa valletta di un piccolo rio, ospita invece un lembo di querceto con alcuni maestosi esemplari di roverella.

La nobile famiglia Tozzoni, di origine toscana, si trasferì Bologna verso il 1100 per poi stabilirsi a Imola nel ’400, abitando dal secolo successivo l’omonimo palazzo nell’odierna via Garibaldi (al numero civico 18); nel 1666 Ciro Tozzoni acquisì il titolo di conte (lo stemma della famiglia rappresenta un cervo rampante su campo rosso). I Tozzoni, che avevano estesi possedimenti terrieri, intrecciarono parentele con diverse prestigiose famiglie nobili italiane. Nel 1880 Francesco Tozzoni rilevò il podere “il Monte” (di quasi 8 ettari) e qualche anno dopo ampliò la proprietà acquistando dei terreni che appartenevano al limitrofo fondo Frattona, con l’intenzione di costruire una villa di campagna e trasformare le porzioni a querceto e parte delle zone coltivate in un parco all’inglese di corredo alla residenza. Prima di iniziare la costruzione dell’edificio, che nei fatti non venne mai intrapresa, verso la fine del secolo il conte Francesco avviò la realizzazione del parco, avvalendosi della consulenza dell’ingegnere imolese Odoardo Pirazzoli, che mise a dimora numerosi esemplari arborei soprattutto sempreverdi (ginepri della Virginia, cedri, cipressi), diversi dei quali sono tuttora presenti. Su una parte della proprietà fu impiantato un vigneto e accanto all’ingresso di via Comezzano venne costruita una casa per il custode-vignaiolo (distrutta durante la seconda guerra mondiale). Il parco, in seguito a una permuta intervenuta tra il comune e la famiglia Tozzoni, è divenuto proprietà pubblica nel 1975 e, dopo alcuni interventi di adeguamento alla sua nuova funzione, è stato inaugurato nel 1978. Nel medesimo anno gli eredi di Sofia Serristori Tozzoni donarono al comune di Imola il palazzo di famiglia, completo di arredi, suppellettili, documenti e un’importante quadreria, che nel 1981 è divenuto museo civico e ospita le collezioni d’arte comunali (per informazioni: tel. 0542 602609 - musei@comune.imola.bo.it - www.comune.imola.bo.it/museicomunali).