Gandolfi Gaetano
1734/ 1802

dipinto
tela/ pittura a olio
cm 39,5 (la) 51 (a)
sec. XVIII (1763 - 1763)
Questo autoritratto e il ritratto della moglie Giovanna Spisani vennero eseguiti nel 1763. La data si ricava dalla scritta in alto a sinistra "G. G. fecit d'Anni 29". I due giovani si sposarono proprio in quell'anno ed è del tutto probabile che le due opere siano da mettere in relazione all'avvenimento.
Si tratta quindi di dipinti ad uso strettamente privato, destinati ad ornare la casa dei giovani sposi e che, dopo la morte del pittore, passarono agli eredi.
Il Gandolfi, in questo suo primo autoritratto, riesce, con assoluta padronanza di mezzi pittorici, a renderci l'immagine di un uomo giovane, nel pieno degli anni, esuberante di vita e di salute, ma che già mostra una serena padronanza di sé.
E' un artista che ha compiuto la sua formazione, che sa esprimersi con estrema naturalezza, senza far sentire la sua solida preparazione accademica. Nella scioltezza del tutto nuova, nella materia pittorica schiarita e pastosa si colgono anche gli effetti della recente esperienza veneziana che lasciò tracce durevoli nel suo stile.
Questi dipinti sono tra i risultati più felici della produzione di Gaetano Gandolfi, al passo con i maggiori esiti della ritrattistica europea del suo tempo.