via Toscana
Bologna (BO)
Data di costruzione / dismissione: 1615 - 1983
Il mulino è sorto nel corso del Seicento nei pressi dell’antica località Malavolta, lungo il corso del Canale di Savena, che scorreva ad una profondità di circa quattro metri sotto il fabbricato. Sino ai primi del Novecento l’impianto era dotato di due turbine con relative macine; uno sbarramento indirizzava l’acqua in un ampio invaso che assicurava un movimento costante al motore idraulico, costituito da un rullo verticale e una serie di catini che mettevano in movimento l’asse centrale e la macina mobile. Questa, ruotando sulla macina fissa a una distanza determinata dal mugnaio, frantumava le granaglie inserite nella tramoggia con il grado di finezza desiderato. In seguito modificato tramite l’introduzione di laminatoi a cilindri azionati da energia elettrica, l’opificio ha cessato l’attività produttiva intorno al 1983. Nel corso degli anni è stato recuperato e trasformato, attraverso alcune sostanziali modifiche, in un edificio civile sede di un istituto di credito, la cui origine era segnalata dalla presenza di una ciminiera in mattoni, demolita in seguito agli eventi sismici del 2012.