Villa Saffi
Via Firenze, 164
Forlì (FC)
manifattura inglese (?)
credenza

legno di ciliegio,
vetro/ smerigliatura,
ferro,
acciaio (?)
cm 59,5 (la) 127,2 (a) 43,5 (p)
sec. XX
Credenzina a due corpi in legno di ciliegio, lavorata solo su tre lati. Il mobile presenta due credenze rettangolari a vetrina sovrapposte, di cui l'inferiore, più profonda e slanciata, poggia su quattro piedi leonini alti e fortemente incurvati verso l'esterno. Le quattro ante sono in vetro smerigliato, rafforzato da sottili intelaiature lignee incrociate: gli sportelli superiori appaiono in vetro di color verde e danno su un vano unico che in origine però prevedeva una scaffalatura divisoria; gli sportelli inferiori sono in vetro incolore e presentano un interno diviso in due ripiani. Il piano rettangolare di separazione tra i due corpi, così come il cornicione, si presenta leggermente sporgente e con gli angoli anteriori arrotondati; i fianchi del mobile sono ornati da semplici incorniciature piatte. I cardini delle ante sono in ferro, mentre le chiavi, che sembrano originali, appaiono in metallo più chiaro, forse acciaio.

Nell'inventario di Villa Saffi si legge che la credenza è stata realizzata nei primi decenni del XX secolo e si ipotizza che sia di produzione inglese. L'origine anglosassone del mobile sembra confermata sia da elementi strutturali, quali l'utilizzo dell'essenza chiara e la foggia del mobile a due corpi sovrapposti, di cui il superiore molto meno profondo di quello superiore (che è tipica delle biblioteche inglesi), sia dai particolari decorativi, fra cui ad esempio gli alti sostegni arcuati a zampa di leone, elemento diffusissimo in Inghilterra già nel XIX secolo. All'interno della casa museo si conservano del resto diversi elementi d'arredo di provenienza inglese: Giorgina Craufurd, moglie di Aurelio Saffi, era difatti anglosassone.