FONTE
FONTE
Titolo operaMosaici absidali di San Vitale
Anno546 d.C.
Periodoetà bizantina
EpocaTarda Antichità
NoteCIL XI, 291 = RUGO III, 53, conservati in situ nell'abside della basilica di San Vitale.
PASSO
Testo originaleHierusalem / Bethl[e]em // s(an)c(tu)s Vitalis / Eclesius epi(copu)s // Maximianus // Secundu(m) / Iohannem // Secundum / Luca(m) / Secundum / Marcun // Ieremias / Moses // Mose[s] / Isaias // Abel / Melchisedec // Paulus / Iacobus / Philippus / Thomas / Iacobus Al(fei) / Simo(n) Chan(aneus) / Protasius // Petrus / Andreas / Iohannis / Bartolome(us) / Mattheus / Thaddeus / Gerbasius.
TraduzioneGerusalemme, Betlemme. San Vitale, il vescovo Ecclesio, Massimiano. Secondo Giovanni, secondo Luca, secondo Marco. Geremia, Mosé. Mosé, Isasia, Abele, Melchisedec. Paolo, Giacomo, Filippo, Tommaso, Giacomo d'Alfeo, Simone Cananeo, Protasio. Pietro, Andrea, Giovanni, Bartolomeo, Matteo, Taddeo, Gevasio.
NoteIscrizioni dell'arco trionfale, del presbiterio e del catino absidale di San Vitale: da osservare la menzione dell'arcivescovo Massimiano ma non della coppia imperiale Giustiniano e Tedora, qui nella loro effige ufficiale in Ravenna. Nelle teorie dei santi dell'arco trionfale, dove non è indicato il nome di Cristo posto all'apice, è da sottolineare la presenza dei santi ambrosiani Gervasio e Protasio, associati a San Vitale da un testo apocrifo pseudo-ambrosiano. Il vescovo Ecclesio è colui che intraprese la fabbrica della basilica.
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Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 17/07/2015
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