PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoCostanzo II
Dati anagrafici317-361 d.C.
Nome estesoFl. Iulius Constantius
Luogo di nascitaSirmio
Data di nascita7 agosto 317 d.C.
Luogo di morteCilicia
Data di morte3 novembre 361 d.C.
QualificaImperatore
Note biograficheCostanzo II nasce nella residenza imperiale di Sirmio nel 317 da Fausta e dall’imperatore Costantino, che ben presto lo avvia alla propria successione: già nel 324 viene elevato al ruolo di cesare, cioè come principe successore, esaudendo il desiderio delle legioni che volevano la successione imperiale garantita nella famiglia regnante del vincitore Costantino. Tra 332 e 336 viene coinvolto nella costruzione della successione da parte del padre, avviato alla pratica del governo e sposato a Galla, già parente acquisita. Infatti alla morte di Costantino nel 337, Costanzo II è nominato coimperatore coi fratelli, mentre i generali del defunto imperatori eliminano i parenti prossimi maschi per evitare rivendicazioni e guerre civili. Ma queste scoppiano lo stesso tra i tre fratelli Costanzo II, Costantino II e Costante, desiderosi di ottenere un potere simile a quello conquistato dal padre. Costanzo II rimane però per lo più fedele ai disegni del padre e assiste da lontano alla guerra tra i due fratelli, ottenendone un allargamento dell’area di dominio: era già il padrone dell’Oriente, e ad esso aggiunge i Balcani. Egli si stabilisce già nel 338 ad Antiochia dove rimane fino al 350 per guidare diverse campagne contro i bellicosi Sassanidi allo scopo di consolidare ed espandere il fragile confine orientale, continuando un progetto già del padre. Nel gennaio 350 tuttavia l’usurpazione di Magnenzio e la morte di Costante mettono in pericolo il suo regno, anche per un contemporaneo attacco Sassanide: verso metà anno sconfigge i Sassanidi, nomina suo cesare l’ultimo parente maschio adulto, Costanzo Gallo, soddisfacendo le richieste dell’esercito, e si sposta in Occidente dove riconquista territori al suo passaggio. Ma la guerra contro Magnenzio dura oltre due anni per il controllo che l’usurpatore aveva di Italia e Gallia: grazie alla sua abilità diplomatica e militare, Costanzo II riesce a guadagnare la fiducia di intere province e costringe Magnenzio ad uno scontro campale con forze inferiori alla fine del 353. A quel punto Costanzo II si stabilisce a Milano da dove conduce campagne militari contro popolazioni nemiche e contro gli usurpatori, anche se stando alle fonti i suoi collaboratori sono la causa dei numerosi contrasti ed esecuzioni che circondano l’imperatore: tra i personaggi eliminati c’è pure Costanzo Gallo, dopo il quale Costanzo II deve cercare un altro cesare, stavolta da porre a capo della Gallia, ma sempre il più vicino possibile alla discendenza costantiniana. L’ultimo rimasto è Giuliano, che sarà elevato nel 355. Gli anni successivi l’imperatore è impegnato in opere evergetiche e nella sistemazione delle province e della sua corte: nel 357 celebra i vent’anni di potere a Roma e si sposta tra Milano, Sirmio e l’Italia per tutto l’anno, passando anche alcuni giorni a Ravenna nel luglio, probabilmente per decidere su interventi da attuare nel porto militare. Nel 358 riprende le operazioni militari oltre il Danubio, ma avvia anche un deciso sostegno all’arianesimo, fede cristiana a cui aderiva sin dall’infanzia: l’azione principale sarà l’organizzazione e la celebrazione di due affollati concili, uno a Rimini col clero latino, e uno a Seleucia d’Isauria col clero di lingua greca. Preparati con apposite leggi e con azioni politiche per impedire la partecipazione degli ortodossi più importanti e preparati, i concili finirono dopo resistenze ed inganni a causa della maggioranza ortodossa in entrambe le assemblee, per approvare una formula di fede cristiana precedentemente allestita dai teologi ariani al servizio dell’imperatore. Questa divenne il fulcro della politica religiosa di Costanzo II, primo imperatore ad emanare delle norme dichiaratamente favorevoli e privilegianti il clero e la chiesa cristiani rispetto alla religione di stato, ancora ufficialmente pagana. Nel 360 i Sassanidi costringono Costanzo II a tornare in Oriente e a riprendere la guerra: ne approfitta il cesare Giuliano per proclamarsi imperatore e dominare l’Occidente. Costanzo II non può lasciare la guerra fino all’estate del 361, quando Giuliano è già partito con l’esercito dalla Gallia: l’inevitabile battaglia sarà evitata dalla morte di Costanzo II, sopraggiunta per malattia nell’autunno del 361 in Asia Minore.
COMPILAZIONE
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Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 16/06/2012
personaggio storico

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