PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoCicerone
Dati anagrafici106-43 a.C.
Nome estesoM. Tullius Cicero
Luogo di nascitaArpino
Data di nascita3 gennaio 106 a.C.
Luogo di morteFormia
Data di morte7 dicembre 43 a.C.
QualificaSenatore
Note biograficheMarco Tullio Cicerone, uno dei più prolifici e fortunati autori della romanità, nasce da una agiata famiglia equestre di Arpino, città italica di tradizioni volsche ma ormai pienamente latinizzata e romanizzata nel 106 a.C., ma ben presto con padre giunse a Roma per frequentare i migliori maestri e per farsi notare dai principali referenti della famiglia, le famiglie dei Licinii Crassi e degli Antonii. Attraverso questi già nel 90 a.C. il giovane Marco partecipa al seguito di Pompeo Strabone alla guerra sociale: la sua strada era però già indirizzata verso l’attività forense nella quale esordisce nell’81 a.C. con due difficile difese come avvocato, per le quali entra in contrasto addirittura con Silla, di fatto il capo di stato a Roma. Tra 79 e 77 a.C. compie prudentemente un viaggio di studio in Grecia ed Asia Minore durante la quale strinse amicizia con Pomponio Attico, a cui rimarrà legato per il resto della vita. Nel 75 a.C. comincia la carriera politica come questore della Sicilia dove si distinguerà per correttezza tanto che i maggiorenti dell’isola si rivolgeranno a lui nel 70 a.C. per portare avanti l’accusa di malversazione contro Verre. La vittoria nel processo gli aprirà le porte dell’edilità, la sua seconda magistratura, rivestita nel 69 a.C., e nel 66 è eletto con larghissima maggioranza a pretore, e in questa veste pronuncia i primi discorsi politici, coi quali, tra l’altro, aiuta Pompeo Magno, figlio del suo antico mentore militare, ad ottenere i pieni poteri per la guerra contro Mitridate del Ponto. È questo il momento migliore dell’attività politica di Cicerone, che ha il favore del ceto equestre, da cui proviene, di diversi provinciali, e di uomini potenti come Pompeo: in questo momento ottiene la sua massima affermazione politica con l’elezione al consolato per il 63 a.C. e con la scoperta e la dura repressione della congiura di Catilina. Proprio in questo episodio Cicerone prende una posizione molto netta con la parte tradizionalista del senato, assieme a Catone il giovane (poi noto come l’Uticense), e incrina il suo rapporto con Pompeo Magno. A seguito della costituzione del primo triumvirato nel 60 a.C. fallisce un tentativo di riavvicinamento e Cicerone subisce l’esilio tra 58 e 57 a.C.: al suo ritorno avvicina ancora Cesare cercando il suo consenso e così di portarlo verso le esigenze del partito repubblicano, e per questo sarà a Ravenna nel 53 a.C. promettendogli appoggio per l’elezione al consolato del 52 senza tornare a Roma, ma sarà sopraffatto da Pompeo fallendo; così che poi ribadirà l’appartenenza alla fazione tradizionalista fino alla difesa di Milone nel 52 a.C. che però sarà un nuovo fallimento. In quegli anni comincia a segnalarsi come un fautore di conciliazione considerando la crescente tensione non solo tra triumviri e senato, ma anche tra Pompeo e Cesare, dopo la morte in battaglia di Crasso: dopo il proconsolato in Cilicia svolto nel 51 a.C. assistette all’avvicinamento tra Pompeo ed il senato, preludio alla guerra col più agguerrito ed armato Cesare. Il passaggio del Rubicone nel gennaio 49 a.C. vede Cicerone indeciso e impreparato: dopo aver inutilmente tentato di mettersi in contatto con Cesare, raggiunge Pompeo a Durazzo, ma si tiene in disparte durante le mosse decisive, fatto che gli guadagnerà il perdono di Cesare al ritorno a Roma nel 47 a.C.; a seguito di questo si ritirerà dalla vita politica ma anche la sua vita privata sarà resa drammatica dalla morte della figlia e dalla separazione dalla moglie. Nel 44 a.C. sarà coinvolto da Bruto, il capo dei cesaricidi, nella conduzione del senato alla riconquista del potere dopo l’uccisione di Cesare, e per questo individuerà in Marco Antonio il principale antagonista: l’operato di Cicerone rimarrà inefficace per gli errori dei cesaricidi e le lotte interne al partito repubblicano, e anche il favore mostrato verso il giovane Ottaviano non lo salveranno dall’ira vendicatrice di Marco Antonio: inserito nelle liste di proscrizione scaturite dagli accordi del secondo triumvirato, Cicerone viene raggiunto ed ucciso dai sicari antoniani nella sua villa di Formia sul finire del 43 a.C.
COMPILAZIONE
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Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 16/06/2012
personaggio storico

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