PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoSettimio Severo
Dati anagrafici146-211 d.C.
Nome estesoL. Septimius Severus
Luogo di nascitaLeptis Magna
Data di nascita11 aprile 146 d.C.
Luogo di morteYork
Data di morte4 febbraio 211
QualificaImperatore
Note biograficheFino all’ascensione imperiale Settimio Severo rappresenta il tipico protagonista dell’ascesa di un gruppo di importanti proprietari fondiari ai massimi gradi sociali dell’impero: nato nel 146 a Leptis Magna, nell’Africa Settentrionale, in una famiglia equestre, è protagonista di una politica matrimoniale e patrimoniale atta all’aumento di possedimenti fondiari per raggiungere i livelli che permettano l’ascesa fino in senato e un rapporto forte con la corte imperiale. L’obiettivo viene raggiunto da Settimio Severo e la sua famiglia, col supporto dei ceti nobili di Leptis Magna, attorno al 172, quando col favore dell’imperatore Marco Aurelio ricopre la carica di questore ed entra regolarmente in senato, e nel 174 il primo incarico in Africa indica come fosse stato raggiunto l’obiettivo, in quanto la sua posizione gli permetteva di favorire i rapporti tra la sua provincia e la capitale. Nel 190 raggiunge il consolato, la massima carica per un senatore: Settimio Severo nel frattempo era divenuto un fido collaboratore dell’imperatore Commodo e così prosegue la carriera con importanti incarichi militari. Così nel 193 è in Pannonia quando Elvio Pertinace viene ucciso e lui viene proclamato imperatore dalle truppe sul Danubio assieme a Pescennio Nigro in Oriente, Clodio Albino in Britannia e Didio Giuliano a Roma. Grazie alle doti politiche, non minori di quelle militari, crea buone alleanze a Roma dove interviene nel 193 conscio, al contrario dei suoi avversari, della centralità del palazzo imperiale: la sua discesa avvenne così senza impedimenti, tanto che poté occupare Ravenna senza opposizione; intanto e successivamente affronta o si allea coi rivali a seconda delle circostanze finché nel 197 non rimane come unico imperatore. Il suo regno fu improntato da scelte drastiche nel segno del pragmatismo dell’immediata utilità all’impero: scelse di favorire la burocrazia imperiale, di ceto equestre, e l’esercito nei confronti del senato e delle città, tra le quali ebbero poche ripercussioni quelle delle aree più floride come produzione e commercio, tra cui proprio quelle dell’Africa settentrionale. Ma la svalutazione monetaria serviva soprattutto a favorire le spese imperiali per il mantenimento dell’esercito e per l’organizzazione del sempre più esteso patrimonio imperiale, il fiscus, il cui peso, appunto, fiscale, divenne in questo periodo preponderante per il funzionamento dello stato. Per favorire questo rafforzamento, soprattutto dell’esercito, promosse diverse campagne militare, quasi tutte vittoriose, che ebbero anche lo scopo di rilanciare la stabilità interna; a questo proposito ebbe forte attenzione alla pace sociale, ma soprattutto col favorire la definitiva integrazione dell’Oriente, nel quale s’inserisce il matrimonio con Giulia Domna e l’adozione di forme più forti di regalità per favorire il riconoscimento delle diverse componenti dell’impero nella figura e nell’autorità imperiale, iniziando ad usare il termine dominus per designare l’imperatore. Per questo fu favorevole ad azioni forti contro religioni e popolazioni irriducibili alla svolta ideologica imperiale, in particolare contro i cristiani, in aumento in quei decenni, pur senza mai arrivare a provvedimenti generali. La sua azione fu interrotta con l’improvvisa morte durante una campagna militare in Britannia nel 211, ma portata avanti dal successore Caracalla in provvedimenti importanti come, p.e., l’editto di estensione della cittadinanza che porta il suo nome.
COMPILAZIONE
COMPILAZIONE
Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 12/06/2012
personaggio storico

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