PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoGiustiniano
Dati anagrafici482-565 d.C.
Nome estesoFl. Petrus Sabbatius Iustinianus
Luogo di nascitaTaor
Data di nascita11 maggio 482 d.C.
Luogo di morteCostantinopoli
Data di morte14 novembre 565 d.C.
QualificaImperatore
Note biografichePur non essendo mai stato a Ravenna, la presenza dell’imperatore Giustiniano I nella capitale d’Occidente è palpabile grazie ai due ritratti a mosaico presenti in due delle principali chiese della città, San Vitale e Sant’Apollinare Nuovo. Il futuro imperatore giunge a Costantinopoli ancora adolescente al seguito dello zio, l’imperatore Giustino, il quale, grazie ad una brillante carriera militare, era arrivato ai massimi gradi dell’esercito e alla corte imperiale: Giustiniano, adottato dallo zio sin da bambino, sarà già con lui quando diverrà imperatore nel 518. Grazie all’appoggio dello zio, Giustiniano poté fare una carriera molto rapida, tanto da permettergli degli studi alti, soprattutto in giurisprudenza: l’unico vero momento di difficoltà della sua vita a corte fu la decisione contrastata di sposare Teodora, un’attrice teatrale di basso rango sociale, fatto che infine fu appoggiato da Giustino con l’abrogazione delle leggi sul divieto di matrimonio tra nobili e donne di professioni promiscue, come prostitute e, appunto, attrici. L’episodio, accaduto nel 525, dimostra l’alta influenza raggiunta da Giustiniano sullo zio, che non a caso lo adotta nel 527 poco prima di morire, tanto che l’1 agosto dello stesso anno Giustiniano inizia il suo lungo regno.
Iniziò subito con radicali riforme che da principio ebbero l’effetto di alimentare insoddisfazioni sfociate nella rivolta della di Nika del 532: in questo frangente si segnala l’azione risoluta della consorte ed imperatrice Teodora, che dimostra la sua importanza ed il ruolo forte esercitato. Di lì in poi il governo di Giustiniano prenderà le linee fondamentali di profonde riforme sociali e burocratiche interne, di aggressività politica verso l’esterno e di grandiose imprese in diversi campi. Già subito dopo la rivolta queste linee furono chiarite dall’avviamento della fabbrica per la riedificazione di Santa Sofia nelle forme vicine a quelle tuttora visibili, e nel 534 dall’edizione definitiva del Corpus iuris Civilis e dall’attacco al regno vandalo d’Africa, sottomesso l’anno dopo.
Nei successivi trent’anni le imprese architettoniche e le interminabili guerre, soprattutto in Italia, si susseguiranno senza sosta assieme alle riforme: la struttura dell’impero, dalle province, alla monetazione, ai vincoli politici e sociali saranno trasformati, con diverse rotture con la tradizione romana, come l’abolizione del consolato provato nel 541 e l’adozione del greco come lingua ufficiale dello stato al posto del latino. Convinto della missione di unificatore del mondo che fu di Roma, espresse la sua aggressività anche nella politica religiosa e, pur non simpatizzando per il monofisismo, al quale aderiva Teodora, tentò di costringere il clero e la popolazione all’unità religiosa nel segno del cristianesimo ma non identificato in una sola confessione, mediante imposizioni e persecuzioni che portarono scontento diffuso, in parte corretto alla sua morte dal successore Giustino II. L’elezione di quest’ultimo nel novembre 565, avvenuta senza traumi nonostante le non poche difficoltà dell’impero, sottolinea il generale consenso di cui comunque godette Giustiniano.
I due ritratti di Ravenna segnano due momenti del lungo regno giustinianeo: quello in San Vitale risale a circa il 547, anno del periodo più florido, quando le conquiste stavano portando bottini e diverse fabbriche erano compiute, ed indica la magnificenza e la forza della corte orientale e della sua politica. Il secondo risale forse invece a dopo il 560, quando Sant’Apollinare Nuovo fu convertita al culto cattolico: il ritratto di Giustiniano è una modifica di uno di re Teoderico, massimo esponente della storia del regno sconfitto e sottomesso, messaggio di ostentazione di forza e di reazione alla crisi, come la contemporanea ricostruzione della cupola della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli, crollata per un terremoto. Sono quindi gli anni delle ultime iniziative nei confronti non solo dei nemici esterni, soprattutto i Persiani, ma anche contro le debolezze e le sconfitte interne, fonte di disagi sociali ed economici che si faranno sentire anche nei decenni successivi, dopo la morte del grande imperatore.

COMPILAZIONE
COMPILAZIONE
Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 12/06/2012
personaggio storico

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