PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoGiovanni II arcivescovo
Dati anagraficiseconda metà VI d.C.
Nome estesoIohannes romanus
Luogo di nascitaRoma
Data di nascitainizi VI d.C.
Luogo di morteRavenna
Data di morte11 gennaio 595 d.C.
QualificaVescovo
Note biograficheNato e cresciuto a Roma, crebbe nella gerarchia ecclesiastica pontificia diventando collaboratore di papa Pelagio II. Nel 578 fu inviato a reggere la delicata sede di Ravenna come arcivescovo, il primo di estrazione romana: pur mantenendo il rapporto con Roma, si inserì subito nella realtà locale. Nel 579 fu al fianco dell'esarco Smaragdo e in accordo col Papa per costringere all'obbedienza i grandi vescovi dell'Italia settentrionale a condividere la condanna dei Tre Capitoli, ritenuta essenziale dalla corte di Costantinopoli per un buon rapporto con l'impero e per non creare i presupposti per un'alleanza con gli invasori longobardi. Dopo il 580 consacrò la basilica di San Severo in Classe, iniziata dal predecessore Pietro III e forse interrotta per l’occupazione longobarda, collocando il sarcofago del santo nella navata centrale e inaugurando il monastero a lei collegato, probabilmente già secondo la regola benedetta, come quello collegato a Sant'Apollinare in Classe, che lo stesso Giovanni fondò poco dopo con la collaborazione dell’esarco Smaragdo. Amico e collaboratore di Gregorio Magno a Roma prima del 578, tra i due, dal 590, quando Gregorio diventa papa, i rapporti sono ottimi e spesso Gregorio chiede l'appoggio di Giovanni nei riguardi dei rapporti con l'esarco Romano, anche se non sappiamo quanto forte sia stata la solidarietà dell'arcivescovo di fronte alla contrarietà dell'esarco sulle azioni del papa. I rapporti si guastarono nel 593 a proposito dell'uso corretto dei simboli della dignità arcivescovile: la piccata risposta di Giovanni e, dopo la sua morte, l'accenno di Gregorio alla mancata riconciliazione, può essere indizio di un'amicizia mai ricomposta. Giovanni II dovette affrontare molti duri momenti della città: oltre alla già citata occupazione di Classe, psicologicamente anche l’instaurazione dell’Esarcato, segno della crisi militare che stava diventando permanente, e soprattutto l’epidemia pestilenziale del 590, probabilmente seguita ad un 589 caratterizzato da freddo e allagamenti, segnarono profondamente la città. Morì nel gennaio 595 e si fece seppellire nel monastero classense da lui voluto presso Sant’Apollinare e dedicato ai SS. Marco, Marcellino e Felicola.
COMPILAZIONE
COMPILAZIONE
Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 24/01/2012
personaggio storico

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