PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoS. Leone IV
Dati anagraficiprima metà IX d.C.
Nome estesoLeo
Luogo di nascitaRoma
Data di nascitafine VIII d.C.
Luogo di morteRoma
Data di morte17 luglio 855 d.C.
QualificaVescovo
Note biograficheRomano di nascita, forse da una famiglia dell'aristocrazia senatoria, fin da piccolo si lega all'ambiente ecclesiastico, crescendo nel monastero di San Martino al Vaticano e compiendo la carriera ecclesiatica fino ad essere cardinale del titolo dei SS. Quattro Coronati al Celio. In questa veste viene eletto papa il 27 gennaio 847: la sua prima preoccupazione fu il recupero di Roma dalle devastazioni del saccheggio saraceno dell'anno precedente. Leone intraprese molte opere di ripristino di chiese e la riparazione e realizzazione di opere difensive lungo le mura aureliane e per la protezione dei quartieri del Vaticano e di Trastevere, allora praticamente indifesi, che da allora presero il nome di Civitas Leonina. In questo frangente è collocato l'episodio miracoloso dello spegnimento dell'incendio di Borgo (Trastevere), raffigurato da Raffaello nelle Stanze Vaticane. Negli anni successivi la sua azione fu rivolta alle controversie di politica ecclesiastica col clero Occidentale, in particolare com Incmaro di Reims, che segnerà anche i pontificati successivi. Tra i conflitti più spinosi ci fu quello con l'arcivescovo Giovanni VII di Ravenna che professava deferenza e obbedienza, ma che in concreto bloccava o arrestava i delegati pontifici, non pagava le tasse o le incamerava, imponeva con le minacce i propri candidati nelle sedi suffraganee, fino all'omicidio di un messo pontificio diretto alla corte dell'imperatore Lotario I: il 29 maggio 853 Leone IV sarà a Ravenna per celebrare un sinodo contro Anastasio, altro avversario ma stavolta interno a Roma, e per affermare la propria autorità sull'Esarcato riscuotendo i tributi e arrestando i mandanti del delitto, tra cui il duca Gregorio, fratello di Giovanni. L'intervento di Lotario, la cui protezione era garanzia per Ravenna, impedì la condanna a morte dei rei, ma l'arcivescovo si comportò secondo le dichiarazioni di fedeltà almeno fino alla morte del pontefice, sopraggiunta il 17 luglio 855.
COMPILAZIONE
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Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 24/01/2012
personaggio storico

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