PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoRomano di Calcinaria
Dati anagraficiseconda metà IX d.C.
Nome estesoRomanus de Calcinaria
Luogo di morteRavenna
Data di mortefine 888 d.C.
QualificaVescovo
Note biograficheRomano, detto da Calcinaria, località imprecisata nei dintorni di Ravenna, nasce all’interno della nobiltà militare ravennate, fedele alla linea di Giovanni VII nel perseguire l’egemonia sull’ex Esarcato e l’autonomia dalla chiesa di Roma. È per questi fattori che nell’878, alla morte del predecessore, diacono della chiesa ravennate, ottiene l’elezione ad arcivescovo, e solo in seguito informa papa Giovanni VIII dell’avvenuta elezione, promettendo obbedienza e rispetto della gerarchia. Ma, come il predecessore, già durante l’879 Romano comincia una politica di affermazione del proprio potere, potendo contare anche su una buona base militare, grazie ai rapporti con la nobiltà guerriera ravennate, e un’ingente patrimonio fondiario, che gli avvicinarono le simpatie di potentati laici, non ultimo col re d’Italia Carlo il Grosso: dopo due anni di abusi e violenze verso partigiani di papa Giovanni VIII, Romano venne scomunicato ma, come già il predecessore, con una rapida sottomissione aveva riguadagnato la legittimità ecclesiastica senza perdere i benefici acquisiti con la sua azione. Il papa del resto in questo frangente sembra più debole, impossibilitato ad imporre il proprio dominio così come la dottrina religiosa: poiché l’arcivescovo aveva sempre rifiutato di presentarsi a Roma, come il predecessore Niccolò I, papa Giovanni VIII si reca a Ravenna nel febbraio 882 invitato da Carlo il Grosso, da poco eletto imperatore dal papa, che voleva avere l’appoggio anche dell’altro grande presule italiano. Nonostante l’apparente successo papale, suggellato dalla sottomissione pubblica dell’arcivescovo, Romano continuò la sua politica, trovando nei duchi di Spoleto degli alleati in grado di garantirgli il mantenimento di un forte potere che si stava allargando nella Pentapoli e in Emilia. La debolezza della sede pontificia dopo la morte di Giovanni VIII e quella del potere imperiale dall’887 permisero a Romano di proseguire il proprio disegno di instaurare un vero e proprio dominio sia politico che ecclesiastico fino al punto di imporre il proprio successore e di stabilire delle regole locali per la nomina dei futuri arcivescovi. La condanna papale per l’evidente insubordinazione fu come al solito ignorata da Romano, che si spense da vincitore alla fine dell’888.
COMPILAZIONE
COMPILAZIONE
Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 22/01/2012
personaggio storico

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