PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoGiovanni da Tossignano
Dati anagraficiprima metà X d.C.
Nome estesoIohannes
Luogo di nascitaBorgo Tossignano
Data di nascitafine IX d.C.
Luogo di morteRoma
Data di morte929 d.C.
QualificaVescovo
Note biograficheNato probabilmente a Borgo Tossignano, un centro dell’imolese molto legato alla curia ravennate, Giovanni compie una buona carriera ecclesiastica in cui si distingue per quelle doti diplomatiche e capacità decisionali che saranno alla base dei suoi prestigiosi incarichi. Da diacono dell’arcivescovo di Ravenna Giovanni Kailone (898-904) viene spesso inviato a Roma, dove probabilmente intesse rapporti con la nobiltà locale che lo aiuteranno a diventare arcivescovo di Ravenna nel 904, quando era appena stato nominato a Bologna. Fautore della collaborazione tra Chiesa e Impero, si accorda in breve con Berengario I del Friuli e si afferma a Ravenna, dove i contrasti interni minavano il potere arcivescovile. Nonostante la gelosia del potere della nobiltà romana sul seggio papale, in particolare da parte dei Teofilatto, la gravità della situazione italiana, per la presenza di troppi potenti laici e delle basi saracene da cui partivano dure scorrerie, spinse a sceglierlo come papa nel 914, nonostante la consapevolezza della sua personalità. È il primo arcivescovo di Ravenna ad essere eletto papa. In effetti dall’elezione e per diversi anni poté perseguire la sua politica di alleanze con la nobiltà del regno sia per giungere a comporre il quadro politico pacificamente, sia per allestire una campagna contro i saraceni stanziati sul Garigliano: la creazione di una coalizione e la vittoria schiacciante del giugno 915, con la distruzione della base saracena, sono il suo principale successo e l’inizio di un decennio di relativa pace nella penisola sotto la sua egida. La situazione cambia radicalmente nel 924: l’imperatore Berengario I, incoronato da Giovanni col consenso degli altri potenti, muore in battaglia contro gli Ungari, mentre Alberico di Spoleto si allea con Marozia, vera padrona della scena romana, per succedergli. Il primo tentativo di rovesciarlo si concluse con la morte di Alberico per mano di contingenti alleati e del popolo romano guidato dal console Pietro, fratello del papa. Ma nel dicembre 927, l’invasione di Ugo di Provenza e la nuova alleanza di Marozia con Guido di Toscana lo trovarono senza alleati e in breve fu sopraffatto e nel maggio 928 arrestato. Morirà in carcere dopo oltre un anno di prigionia.
COMPILAZIONE
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Data2012
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 22/01/2012
personaggio storico

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