PERSONAGGIO
PERSONAGGIO STORICO
Nome sceltoGiovanni VII
Dati anagraficiseconda metà IX d.C.
Nome estesoIohannis archiepiscopus
Luogo di morteRavenna
Data di morte878 d.C.
QualificaVescovo
Note biograficheL’arcivescovo Giovanni VII di Ravenna nasce probabilmente all’interno di una delle più importanti famiglie della Ravenna altomedievali, quella detta dei Duchi Sergi, dalla carica ricoperta da vari suoi componenti e dal nome più utilizzato (assieme a quello di Romualdo nel X sec.): dei suoi legami parentali l’unico certo è col duca Giorgio, dominatore della scena ravennate a metà del IX sec. assieme all’arcivescovo. Nulla però è precisabile prima dell’850, tradizionale data di inizio del suo mandato: da quella data Giovanni si adopererà per aumentare il potere e l’autonomia della sede ravennate rispetto a Roma: dopo alcuni anni di concordia, l’arcivescovo, certo del non intervento imperiale, prende a maltrattare i nobili legati a Roma e a spogliare beni pontifici, fino a provocare la reazione di papa Niccolò I, che nell’861, dopo averlo convocato a Roma per tre volte senza esito, lo scomunica ufficialmente e si reca a Ravenna dove Giovanni VII fa atto di sottomissione. Con la morte di Niccolò I nell’867 il papato entra in un periodo di debolezza e Giovanni ne approfitta, giungendo ad incorporare i beni pontifici in quelli della chiesa ravennate e di monasteri a lui collegati: la reazione da Roma inizierà con l’elezione di papa Giovanni VIII, col quale si rinnova la lotta politica e diplomatica. Nell’874 a Ravenna, per l’intervento del debole imperatore Ludovico II, si giunge ad un accordo molto simile ad una tregua, e infatti poco dopo l’arcivescovo riprende ad attuare la sua politica invasiva, e lo stesso accade col sinodo – dieta dell’877, svolto a Ravenna per volontà di papa Giovanni VIII: nonostante l’atto d’obbedienza e la buona accoglienza riservata al papa, che perdonò Giovanni per gli atti violenti perpetrati contro i suoi rappresentanti (ma gli tolse il primato d’onore ecclesiastico), fino alla morte, avvenuta nell’878, l’arcivescovo proseguì la sua politica di autonomia di Ravenna.
COMPILAZIONE
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Data2012
NomeAssorati G.

ultima modifica: 21/01/2012
personaggio storico

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