Pinacoteca Civica Il Guercino
Via Matteotti, 16
Cento (FE)
Barbieri Giovanni Francesco detto Guercino
1591/ 1666
dipinto murale

intonaco staccato/ applicazione su tela/ pittura a fresco
cm 108 (la) 72 (a)
sec. XVII (1615 - 1617)
Il riquadro è particolarmente caro ai centesi perché capace di riportare alla mente dei riguardanti scene vissute in un passato non molto lontano.
Il Guercino e i suoi collaboratori sono stati in grado di riprodurre, in maniera fotografica, una scena della vita agreste, quasi si trovassero a pochi passi dallo svolgersi del lavoro.
Lo scenario è collocato in un'ampia distesa paludosa, dove uomini e donne sono intenti nell'estrazione della canapa dai maceri, attività che il Guercino doveva aver ben definita negli occhi e nella mente, perchè tipica della civiltà contadina centese.
Interessante risulta la suddivisione del lavoro fra gli uomini, vestiti di bianco, immersi nel macero, intenti nel recupero della canapa messa a macerare, e le donne sulle sponde, vestite con lunghi abiti e protette dal sole con ampi cappelli, impegnate nell'addossare i fusti l'uno all'altro presso l'aia, a forma di tenda indiana, il "tepee", per farli asciugare e attendere di separare la scorza inutile dal midollo destinato alle corderie e alla tessitura. 
Tecnicamente l'affresco  è caratterizzato da una scrittura veloce, composto per mezzo di piccole quantità di colore stemperate sull'intonaco fresco, in grado di definire, attraverso limitate e definite pennellate, tanto i fusti di canapa quanto i contadini intenti nel lavoro.
Il tutto è avvolto da un cielo denso di tonalità pastello che esaltano i colori della terra e il biancore della canapa, vero soggetto della composizione.
Ne emerge un affresco ricco di sentimento e di animo di quel paese, così caro al cuore nostrano del maestro centese.

L'immagine è stata oggetto di numerosi studi, in quanto rara testimonianza visiva di una realtà socio-economica fondamentale nel centese per secoli.
Dall'epoca del Guercino fino alla seconda metà del secolo scorso, la produzione della canapa, ai fini della realizzazione di cordame e tessuti, ha rappresentato per l'economia locale una fonte di reddito molto significativa per le famiglie del territorio.