FONTE
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AutoreAnonimo
Titolo operaRavennatis Anonymi Cosmographia
Anno650/675 ca. d.C.
Periodoetà bizantina
EpocaAlto Medioevo
Noteed: J. Schnetz (ed.), Itineraria romana, vol. II: Ravennatis Anonymi Cosmographia et Guidonis Geographica, Stuttgart 1940 (ristampa con indici: M. Zumschlinge (ed.), Stuttgart 1990; trad. parziale: M. Calzolari (a cura di), Il Po in età romana, Reggio Emilia 2004, p. 115, trad. del curatore).
PASSO
LocalizzazioneI, 17
Testo originale(...) Tertius colfus est Occidentalis, qui remigatur iuxta litus maris a loco, qui dicitur Diana, qui est sub Durachium, per Dalmatias, Ystriam et Venetias. Revolvitur Esperius colpus ab Altino et Ravenna per fines Pentapoleos Spoletaneorum et Beneventanorum usque Veretum, qui est super Ydranta. (...).
Traduzione(...) Il terzo golfo è quello Occidentale, per il quale si naviga dal luogo vicino al mare, che è detto Diana [Apollonia], che è a sud di Durazzo, per le Dalmazie, l'Istria e le Venezie. Il golfo Esperio si estende da Altino e Ravenna lungo le sponde della Pentapoli, dei Spoletini e dei Beneventani. (...).
NoteIl testo rispecchia la situazione del VII-VIII sec.
PASSO
LocalizzazioneIV, 29
Testo originaleItem litus mare Gallico ad frontem super scripte Provincie – Septimane, iterum ad frontem antedicte Burgundie est patria nobilissima et omnino fertilis que dicitur Italia. Quam Italiam plurimi descripserunt phylosophi, ex quibus ego legi multotiens dictos Castorium et Lolianum atque Arbitionem Romanorum phylosophos et super scriptum Anaridum et Eldebaldum atque Marcomirum Gothorum phylosophos. Sed non equaliter praefatam exposuerunt patriam vel eiusdem patrie civitates non consonantes nominaverunt, sed alius dixit aliter, alius dixit alio modo. Sed ego secundum praenominatum Castorium praedictam Italiam vel eius civitates nominavi. Que Italia habet infra se provincias famosissimas decem et octo, id est Liguria, provincia Venetiarum, Histria. Nam iterum per imperialem estratam proxima superscripte provincie Ligurie Traspadine est provincia que dicitur Emilia, et ad Mare Magnum Adriaticum est provincia Flaminia Ravennatis. Item Annonaria Pentapolensis est super ipsam Pentapolim, id est provincia quinque castellorum, quae ab antiquis ita vocabatur. Item ad Mare Magnum Adriaticum iuxta praefatam Pentapolim est provincia Spolitium Sauciensis. Item provincia Dardensis. Item provincia Apulie. Item provincia que dicitur Calabria Brindicensis. Girat autem ipsa Italia, id est de Adriatico Mare in Gallico a provincia Pritas Rigiensis. Nam et est provincia inter Adriaticum Mare et Gallicum media quae ab antiquis dicitur Campania, que nunc Beneventanorum dicitur patria. Iuxta vero Mare Gallicum est provincia in ipsa Italia que dicitur Lucania. Item provincia Campania Taracinensis. Item provincia Rome Tuscia insignis nobilissima. Item provincia quae dicitur Tuscia. Item provincia Maritima Italorum, que dicitur Lunensis et Vigintimilii et ceterarum civitatum. Que provincia iuxta Mare Gallicum confinalis existit de super scripta Provincia – Septimania.
TraduzionePoi la costa del mare Gallico fin di fronte la soprascritta Provenza – Settimania, e oltre è di fronte alla suddetta Borgogna, fino alla patria nobilissima e fertile di ogni bene che si chiama Italia. Quell’Italia che descrissero molti sapienti, dei quali citati numerosi io ho letto Castorio e Lolliano e Arbizione sapienti dei Romani, e il soprascritto Anarido, e Eldebado e Marcomiro, sapienti dei Goti. Ma non esposero la suddetta patria in modo univoco o non nominarono in modo uniforme le città della medesima patria, ma uno disse in un modo, l’altro in un altro. Così io ho chiamato la predetta Italia e le sue città secondo il citato Castorio. La quale Italia contiene al suo interno diciotto famosissime province, a cominciare dalla Liguria, le province delle Venezie, l'Istria. Poi proseguendo per la strada imperiale, la successiva alle province di Liguria e Transpadana è la provincia detta Emilia, e sul Grande Mare Adriatico è la provincia Flaminia ravennate. Poi la Pentapoli Annonaria è sopra l'omonima Pentapoli, che è la provincia dei castelli, così che dall'antichità è così chiamata. Poi sul Grande Mare Adriatico subito dopo la suddetta Pentapoli c'è la provincia dei Spoletini "Sauciensi". Poi la provincia di Dardania. Poi la provincia di Puglia. Poi la provincia che è detta Calabria di Brindisi. Ma la stessa Italia compie un giro, cioè dal mare Adriatico passa nel Gallico dalla provincia Prita di Reggio. Inoltre c’è un provincia intermedia tra il mare Adriatico e il Gallico che è chiamata Campania dagli antichi, che ora è chiamata patria dei Beneventani. Sul mare Gallico è in Italia la provincia che è chiamata Lucania. Poi la provincia Campania di Terracina. Poi la provincia nobilissima insigne di Toscana di Roma. Poi la provincia che è chiamata Toscana. Poi la provincia Marittima degli Italici, che è detta di Luni, di Ventimiglia e delle altre città. La quale provincia posta sul mare Gallico è confinante con la soprascritta Provenza – Settimania.
NoteConfusione tra le situazioni amministrative del IV-VI e del VII-VIII sec. L'estratam imperialem dovrebbe essere identificata con la via Emilia.
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LocalizzazioneIV, 31
Testo originaleDicere civitates eiusdem Italie circa maris littora positas ab ima Italia inchoemus (id est a civitate Arsie), que finitur inter provincia Liburnia vel Histria. Sed quia iam antea aliquantas civitates nominavimus, ut membratim eas per singulas provincias exponeremus: attamen ut significemus que civitates vel civitatum territoria --- id est: Arsia, Nessatio, Pola, Ruginio [seu Ruigno], [Parentium], Neapolis, Humago, Siparis, Silbio, Piranon, Capris, Tergesten, Foroiulium, Puciolis, Aquileia, Concordia, Altinu [seu Altilia], Tribicium [seu Tarbision], Patavium, Monssilicis, Prosilia, Adestum, Adrianopolis, Ravenna nobilissima, in qua licet idiota ego huius cosmographie expositor Christo adiuvante genitus sum; item civitas Cesaream, Classis, Ariminum. Pensaurum, Fanum, Senogalia, Sextia, Ancona, Humana, Potentia, Sacrata, Floxor, Pausulas, Pinna, Sabina, Asculum, Abrutio, Pinnis, Balba, que vel si a mari centum milia ponitur, tamen territorium eius usque ad mare pertingit. Aderno, Ortona, Anximum, Teadem, Annum, Pallannum, Istonio, Larium, Teanopolon, Ergitium, Tatinie, Pordona, Atre, Sepontos, Anxanum, Salinix, Aufidum, Bardulos, Tirenum, Natiolum, Barium, Turris Cesaris, Diriam, Gnatia, Speluncas, Brendesium, Baletium, Lupia, Ydrontus, Minervium, Beretum, Mirtum, Baletium, Neretum, Manduris, Tarentum, Mesochorum, Metapontum, Heraclea, Scinasium, Turris, Pelia, Crotona, Facenio, Anniba.
TraduzioneIniziamo a elencare le città della suddetta Italia poste sulle coste attorno al mare dall'inizio dell'Italia (cioé dalla città di Arsie), che sono dai confini della provincia di Liburnia con l'Istria. Ma quelle città che già prima abbiamo nominato, le citeremo in quanto membra delle singole province: così da essere segnati e le città e i territori delle città --- cioé: Raša (Arsia), Nezakcij (Nesazio), Pola, Rovigno, Parenzo, Novigrad (Cittanova), Umago, Siparide (Zambratija -Zambrattia), Silvio (Savudrija - Salvore), Pirano, Capri (Capodistria), Trieste, Foro di Giulio (Cividale del Friuli), Pucioli (Villaggio del Pescatore, loc. Castel Pucino), Aquileia, Concordia Sagittaria, Altino, Treviso, Padova, Monselice, Prosilia (Anguillara Veneta?, Baone?), Este, Adria, la nobilissima Ravenna, nella quale è concesso che sia stato generato io, grazie all'aiuto di Cristo, stupido espositore di questa cosmografia; poi le città di Cesarea, Classe, Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Al Sesto Miglio (Marina di Montemarciano?), Ancona, Numana, Potenza Picena, Sacrata (?), foce del Flosis (= Potenza, Porto Recanati), Pausule (San Claudio al Chienti), Penna (foce del Tenna (Porto Sant’Elpidio)), Sabina (?), Ascoli, Abruzzo (Teramo), Penne, Valva (Corfinio), che se ora è posta a cento miglia [ca. 148 km.] dal mare, tuttavia il suo territorio arriva a toccare il mare. Aderno (Pescara), Ortona, Ansano (Lanciano), Teate (Chieti), Anno (?), Pallano (Monte Pallano di Bomba? Paglieta?), Istonio (Vasto), Larino, Teano Apulo (San Paolo di Civitate), Ergizio (Stazione di Brancia? Casone di Foggia?), Tatinia (Villanova di Foggia?), Pordona (Ponte Cioccolento di Foggia?), Atre (Taverna del Candelaro), Siponto, Ansano (Sciale Carlone?), Salina (Margherita di Savoia), foce dell’Ofanto (Fiumara), Barletta, Trani, Naziolo (Giovinazzo), Bari, Torre di Cesare (Polignano a mare?), Diria (Monopoli), Egnazia (Fasano), Spelonca (Torre Santa Sabina), Brindisi, Valenza (Torchiarolo?), Lupia (Lecce), Otranto, Minervio (= Castrum Minervae, Castro), Vereto (Patù), Mirto (Ugento), Valenza (Alezio), Nereto (Nardò), Manduria, Taranto, Mesocoro (Masseria Vicentino di Grottaglie?), Metaponto, Eraclea (Policoro), Scinasio (foce del Sinni), Thurii, Pelia (Strongoli), Crotone, Facenio (Capo Lacinio), Annibale (Le Castella di Isola Capo Rizzuto).
NoteDiverse località non sono in realtà sulla costa, ma è possibile che il compilatore abbia utilizzato una carta simile alla Peutingeriana, interpretando le località più vicine alla costa come marittime, come su può pensare dalla citazione di Ergitium, identificata con la località di Stazione di Brancia, posta all’interno del Gargano, ma che in Tabula Peutingeriana 5.3 da l’impressione di essere sulla costa.
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LocalizzazioneIV, 33
Testo originale(...) Item est confinalis praedicte civitatis Levarnis civitas que dicitur Dertona, item civitas Placentia, Florentiola, Fidentia, Iulia Chrisopolis que et Parma, Becillum, Tannetum, Lepidum regium, Mutina, Forum Gallorum, Bononia, Claternum, Foro Cornili, Faventia, Forum Livi, Forum Populi, et desuper, Befania, Cesina, et desuper Sesena, Monte Feletre, Orbino, Foro Sempronii, Intercissa, Callis, Luciolis, Egubio qui dicitur Interbio vel Constantiniana atque Iulia, Perusia, Petona, Tuder, Ameria, Ortas, Faleris, Galenese, Nepe, Bacanis, Beios, Careias, Roma insignis nobilissima (...).
Traduzione(...) Poi è al confine con la suddetta città di Libarna che è detta Tortona, poi la città di Piacenza, Fiorenzuola, Fidenza, Giulia Crisopoli che è Parma, Becillum (Brescello?), Tannetum, (S. Ilario d'Enza), Reggio di Lepido (Reggio Emilia), Modena, Foro dei Galli (Castelfranco Emilia), Bologna, Claterna (Maggio di Ozzano), Foro di Cornelio (Imola), Faenza, Forlì, Forlimpopoli, e sopra Befania (Galeata), Cesena, e sopra Sarsina, Monte Feltro (S.Leo), Urbino, Fossombrone, Intercisa (Furlo), Cagli, Luceoli (Cantiano?), Gubbio detta Interbio o Costantiniana e Giulia Perugia, Bettona, Todi, Amelia, Orte, Faleri (Civita Castellana? Falerii Novi?), Gallese, Nepi, Baccano, Veio, Careia (Galeria?), l'insigne nobilissima Roma (...).
NoteVI-VIII sec. (il nome alternativo di Parma è valido in quel secolo). Libarna e Tortona sono in realtà due città distinte. Anche considerando le deviazioni, l'elenco se pure ricalca quasi fedelmente la via Emilia, per la parte dopo Rimini non riprende i diversi percorsi della via Flaminia, ma piuttosto il c.d. Corridoio Bizantino (più che la via Amerina), la stretta fascia di territorio che collegava Ravenna a Roma nel periodo dell'Esarcato bizantino.
PASSO
LocalizzazioneIV, 36
Testo originale(...) Per quam nobilissimam Italiam transeunt plurima flumina. Sed omnium fluminum praefate Italie praecipuus esse videtur fluvius qui dicitur Padus. (...) Qui Padus discedit in aliquantos ramus, qui currunt de ipso Pado in Mare Magnum Ionicum quod et Adriaticum dicitur. Sed plurimus eius iuxta civitatem Ravenne in praedictum Mare Magnum ingreditur. (...) Item in praedicto Mare Magno Adriatico circa litora eiusdem Italie flumina plurima funduntur, inter cetera que dicuntur Sapis, Maricla, (...).
Traduzione(...) Per la nobilissima Italia scorrono numerosi fiumi. Ma di tutti i fiumi della citata Italia il principale è evidentemente quello che chiamano Po. (...) Il Po si divide in molti rami, che corrono dallo stesso Po al mare Grande Ionico chiamato anche Adriatico. Ma il suo ramo principale sfocia presso Ravenna nel suddetto mare Grande. (...) Poi nel suddetto Grande Mare Adriatico lungo le coste della stessa Italia si riversano molti fiumi, tra gli altri quelli che sono chiamati Savio, Marecchia, (...).
PASSO
LocalizzazioneV, 1
Testo originaleEt si amat lector vel auditor et volunt subtilius scire totas civitates circa littora totius Maris Magni positas tantummodo unam alterius conexam, vel si eas iam totas nominavimus per singulas suas positas patrias, attamen reiterantes totas circa littora Maris Magni positas Christo nobis auxiliante minutius designemus, quod est Ravenna, Cesarea, Classis, Arimino, Pensaro, Fano, Sinogalias, Sextias, Ancona, Numana, Potentia, Sacria, Flosor, Pausulas, Tinna, Firmo, Cupra, Troentino, Perturno, Castronovum, Macrinum, Pinnis, Salinis, Aderno, Ortona, Ansianum, Teanum, Teadem, Annum, Palanum, Istonium, Larinum, Teanopilo, Egritio, Hoccinie, Pordona, Atre, Siponto, Dixanum, Salinis, Ausidum, Bardulos, Tirenum, Napiolum, Barium, Turris Cesaris, Dixium, Ignatie, Speluncas, Brindice, Baletium, Lubias, Ydranto, Minerba, Veretum, Saletium, Neretum, Manduris, Tarantum, Metapontum, Eraclia, Anival, Caulon, Locris, Sileon, Leucopetra, Regio Iulia. A super scripta autem civitate Ravenna circa ipsum litore maris usque praedictam civitatem Regio Iulii sunt civitates sexaginta novem et supputantur miliaria mille duodecim. [Ne mireris, o lector, si nomina civitatum superius a nobis descriptarum aliquantulum discrepent ab hiis quas inferius nominabimus, quia unum et idem significant, quamvis diversis nominibus nuncupentur. Quod ideo a nobis factum est, quia homines diversis vocabulis abutuntur, sicuti mos illorum est et linguarum diversitas. Nam sicuti divisi sunt homines in facie, ita hominum et civitatum dividitur loquela. Nimirum nunquam etenim nisi casu faciem similem, loquelam eandem in hominibus civitatum diversarum reperies. Revertamur igitur ad civitates iuxta littora totius Maris Magni supradicti positas et eas designemus].
TraduzioneE se il lettore o l'uditore è appassionato e vuole conoscere più a fondo tutte le città poste attorno alle coste di tutto il Grande Mare in che modo una è collegata all'altra, o se esse abbiamo nominato tutte nelle proprie singole regioni, così ripententi tutte, quelle poste sulle coste del Grande Mare le citeremo minuziosamente, con l'aiuto di Cristo, cioé Ravenna, Cesarea, Classe, Rimini, Pesaro, Fano, Senigallia, Al Sesto Miglio (Marina di Montemarciano?), Ancona, Numana, Potenza (Picena), Sacrata (?), foce del Flosis (= Potenza, Porto Recanati), Pausule (San Claudio al Chienti), foce del Tenna (Porto Sant’Elpidio), Fermo, Cupra Marittima, Truentino (San Benedetto del Tronto?), Praetuzio (Teramo), Castelnuovo (Giulianova), Macrino (= foce del Piomba, Silvi Marina?), Penne, Saline di Montesilvano Marina, Aderno (Pescara), Ortona, Ansano (Lanciano), Teano, Teate (Chieti), Anno (?),Pallano (Monte Pallano di Bomba? Paglieta?), Istonio (Vasto), Larino, Teano Apulo (San Paolo di Civitate), Egrizio (Stazione di Brancia? Casone di Foggia?), Hoccinie (?),Pordona (Ponte Cioccolento di Foggia?), Atre (Taverna del Candelaro), Siponto, Dissano (= Ansano, Sciale Carlone?), Salina (Margherita di Savoia), Ausido (= foce dell’Ofanto, Fiumara), Barletta, Trani, Napiolo (Giovinazzo), Bari, Torre di Cesare, Dissio (Monopoli), Egnazia (Fasano), Spelonca (Torre Santa Sabina), Brindisi, Valenza (Torchiarolo?), Lupia (Lecce), Otranto, Minervio (= Castrum Minervae, Castro), Vereto (Patù), Salento (Gallipoli??), Nereto (Nardò), Manduria, Taranto, Metaponto, Eraclea (Policoro), Annibale (Le Castella di Isola Capo Rizzuto), Caulonia Marina, Locri, Scilla, Leucopetra (Punta Pellaro), Reggio di Giulia (Reggio Calabria). Dalla suddetta città di Ravenna lungo la costa del mare fino alla suddetta città di Reggio Calabria ci sono sessantanove città e si suppongono milledodici miglia [ca. 1500 km., poco meno]. [Non stupirti, lettore, se i nomi delle città da noi descritte più sopra differiscono alquanto da quelle che abbiamo nominato più sotto, perché indicano un unico e identico toponimo, sebbene siano indicate con nomi diversi. Ciò è stato mantenuto anche da noi, perché uomini hanno utilizzato diversi vocaboli, in quanto diversa è la tradizione e la lingua di ciascuno. Infatti come sono divisi gli uomini nell’aspetto, così è diversa la parlata di uomini e di città. Non meraviglia dunque che se non per caso non c’è un volto uguale ad un altro, trovi la medesima parlata in uomini di diverse città. Dunque ritorniamo alle città poste sulla costa di tutto il suddetto Grande Mare e queste nominiamo].
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LocalizzazioneV, 14
Testo originale(…) Arsia, Nesatium, Pola, Revingo, Parentium, Neapolis, Humago, Sipparis, Silbonis, Pirano, Capris, Tergeste, Adbessicin, Foroiulium, Putiolis, Aquileia, Concordia, Altinum, Tarbisium [qui et Tribicium dicitur] Patavium, Monssilicis, Prosilia, Adestum, Adrianopolis [a qua mare Adriaticum a quibusdam nominatur, item civitas Adre] et super scripta Ravenna. A super scripta civitate Durachio circa littora maris usque superius dictam civitatem Ravennam sunt civitates septuaginta duo et supputantur miliaria mille sedecim.
Traduzione(...) Raša (Arsia), Nezakcij (Nesazio), Pola, Rovigno, Parenzo, Novigrad (Cittanova), Umago, Siparide (Zambratija -Zambrattia), Silvone (Savudrija - Salvore), Pirano, Capri (Capodistria), Trieste, Ad Bessiccio (Aurisina?), Foro di Giulio (Cividale del Friuli), Pucioli (Villaggio del Pescatore, loc. Castel Pucino), Aquileia, Concordia Sagittaria, Altino, Tarvisio [che è detta Trevisio], Padova, Monselice, Prosilia (Anguillara Veneta?, Baone?), Este, Adria [da cui il mare Adriatico da qualcuno è denominato, cioè la città di Adria] e la suddetta Ravenna. Dalla suddetta città di Durazzo lungo le coste del mare fino alla suddetta città di Ravenna ci sono settantadue città e si suppongono millesedici miglia [ca. 1500 km.].
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Data2011
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 16/07/2015
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