FONTE
FONTE
AutoreCassiodoro
Titolo operaChronica
Anno520 d.C.
Periodoetà dei regni barbarici
EpocaTarda Antichità
Noteed.: T. Mommsen (ed.), Chronica minora saec. IV, V, VI, VII, vol. 2, Berlin 1894 (rist. anast. Muenchen 1981), pp. 109-161.
PASSO
Localizzazione1187-1211
Testo originale[1187] Honorius VIIII et Theodosius V. [1188] His conss. Gothi rege Ataulpho Gallias intraverunt. [1189] Lucius v.c. cons. [1190] His conss. Burgundiones partem Galliae Rheno tenuere coniunctam. [1191] Constantius et Constans. [1192] Honorius X et Theodosius VI. [1193] Theodosius VII et Pallidius. [1194] His conss. Gothi placati Constantio Placidiam reddiderunt, cuius nuptia promeretur. [1195] Honorius XI et Constantius II. [1196] Honorius XII et Theodosius VIII. [1197] Monaxius et Plinta. [1198] Theodosius VIII et Constantius III. [1199] His conss. Constantius ab Honorio in societatem regni recipitur. [1200] Agricola et Eustathius. [1201] His conss. Constantius imp. moritur. [1202] Honorius XIII et Theodosius X. [1203] His conss. exercitus ad Hispaniae contra Vandalos missus est. [1204] Marinianus et Asclepiodotus. [1205] His conss. Placidia augusta a fratre Honorio ob suspicionem invitatorum hostium cum Honorio et Valentiniano filiis ad Orientem mittitur. [1206] Honorius moritur. [1207] Et solus Theodosius Romaunm imperium tenet annis XXVII, sub quo hi consules fuerunt XLIIII. [1208] Castinus et Victor. [1209] His conss. Theodosius Valentinianum consobrinum Caesarem facit et cum Augusta matre ad recipiendum Occidentale mittit imperium. [1210] Theodosius XI et Valentinianus caesar. [1211] His conss. Iohannem tyrannum Valentinianus imp. extinxit Hunosque, qui in Italia erant Iohanni praesidio, per Aetium mira felicitate dimovit.
Traduzione[1187] Onorio per la nona volta e Teodosio (II) per la quinta (412 d.C.). [1188] Sotto questi consoli i Goti con re Atalufo entrarono nelle Gallie. [1189] Lucio "vir clarissimus" console (413 d.c:). [1190] Sotto questi consoli (in realtà uno solo) i Burgundi tennero parte della Gallie congiuntamente al Reno. [1191] Costanzo e Costante (414 d.C.). [1192] Onorio per la decima volta e Teodosio (II) per la sesta (415 d.C.). [1193] Teodosio per la settima volta e Palladio (416 d.C.). [1194] Sotto questi consoli, i Goti pacificati restituirono Placidia a Costanzo [III], al quale essa era promessa in sposa. [1195] Onorio per l'undicesima e Costanzo per la seconda (417 d.C.). [1196] Onorio per la dodicesima e Teodosio (II) per l'ottava (418 d.C.). [1197] Monassio e Plinta (419 d.C.). [1198] Teodosio per la nona volta e Costanzo per la terza consoli (420 d.C.). [1199] Sotto questi consoli Costanzo viene associato al trono da Onorio. [1200] Agricola ed Eustazio consoli (421 d.C.). [1201] Sotto questi consoli morì l'imperatore Costanzo. [1202] Onorio per la tredicesima e Teodosio (II) per la decima (422 d.C.). [1203] Sotto questi consoli l'esercito è inviato in Spagna contro i Vandali. [1204] Mariniano e Asclepiodoto consoli (423 d.C.). [1205] Sotto questi consoli l'augusta Placidia, sospettata di richiamare nemici a Ravenna, viene esiliata in Oriente coi figli Valentiniano e Onorio (ma in realtà è Giusta Onoria). [1206] Morì Onorio. [1207] E Teodosio resse da solo l'impero romano per ventisette anni, e sotto di lui ci furono quarantaquattro consoli. [1208] Castino e Vittore consoli (424 d.C.). [1209] Sotto questi consoli Teodosio nominò cesare il cugino (di secondo grado) Valentiniano, e assieme all'augusta madre lo inviò a recuperare il trono Occidentale. [1210] Teodosio per l'undicesima volta e Valentiniano cesare consoli (425 d.C.). [1211] Sotto questi consoli l'imperatore Valentiniano sconfisse l'usurpatore Giovanni e gli Unni, che erano in Italia come forza personale di Giovanni, fece muovere oltralpe grazie alla fortunata azione di Ezio.
Note412-425 d.C.
Vicende di palazzo a Ravenna. In particolare: restituzione di Galla Placidia: 416 d.C.; associazione al trono di Costanzo: 420 d.C.; morte di Costanzo: 421 d.C.; morte di Onorio: 423 d.C.; nomina di Valentiniano: 424 d.C.; conquista del potere a Ravenna da parte di Placidia e Valentiniano: 425 d.C.

PASSO
Localizzazione1273-1303
Testo originale[1273] Severinus et Dagalaifus. [1274] His conss. Maioranus immissione Ricimeris extinguitur, cui Severum natione Lucanum Ravennae succedere fecit in regnum. [1275] Leo Aug. II et Severus Aug. [1276] Basilius et Vivianus. [1277] Rusticius et Olybrius. [1278] His conss. rex Halanorum Beorgor apud Pergamum a patricio Ricimere peremptum est. [1279] Arminericus et Basiliscus. [1280] His conss., ut dicitur Ricimeris fraude, Severus Romae in Palatio veneno peremptus est. [1281] Leo Aug. III cons. [1282] Puseus et Iohannes. [1283] His conss. Anthemius a Leone imp. ad Italiam mittitur, qui tertio ab urbe miliario in loco Brontolas suscepit imperium. [1284] Anthemius Aug. II cons. [1285] Hoc consule in Sicilia Marcellinus occiditur. [1286] Marcianus et Zeno. [1287] His conss. Arabundus imperium temptans iussu Anthemii exilio deportatur. [1288] Severus et Iordanes. [1289] His conss. Romanus patricius affectans imperium capitaliter est punitus. [1290] Leo Aug. IIII et Probianus. [1291] His conss. Constantinopoli affectator tyrannidis a Leone principe Aspar occiditur. [1292] Festus et Marcianus. [1293] His conss. patricius Ricimer Romae facto imperatore Olybrio Anthemium contra reverentiam principi et ius adfinitatis cum grave cladi civitatis extinguit. Qui non diutius peracto scelere gloriatus post XL dies defuntus est. Olybrius autem VII imperii mense vitam peregit. [1294] Leo Aug. V cons. [1295] His conss. Gundibado hortante Glycerius Ravennae sumpsit imperium. [1296] Eodem anno Leo nepotem suum Leonem consortem facit inperio. [1297] Leo iunior Aug. cons. [1298] Hoc cons. imp. Leo senior defunctus est. Cui Zeno successit in imperio, qui regnavit annis XVII. Sub quo hi consules fuerunt. [1299] Eo etiam anno Roma Glycerio Nepos successit in regno. [1300] p.c. Leonis Aug. iun. [1301] Eodem anno Orestes, Nepote in Dalmatia fugato, filio suo Augustolo dedit imperium. [1302] Basiliscus II et Armatus. [1303] His conss. ab Odovacre Orestes et frater eius Paulus extincti sunt nomenque regis Odovacar adsumpsit, cum tamen nec purpura nec regalibus uteretur insignibus.
Traduzione[1273] Severino e Dagalaifo consoli (461 d.C.). [1274] Sotto questi consoli Maggioriano è fatto uccidere su mandato di Ricimero, e a lui fa succedere nel regno a Ravenna Severo, proveniente dalla Lucania. [1275] Leone imperatore per la seconda volta e Severo imperatore (462 d.C.). [1276] Basilio e Viviano (463 d.C.). [1277] Rusticio e Olibrio (464 d.C.). [1278] Sotto questi consoli Beorgor, re degli Alani, è ucciso presso Bergamo dal patrizio Ricimero. [1279] Arminerico e Basilisco (465 d.C.). [1280] Sotto questi consoli, per macchinazione di Ricimero, come si riporta, Severo è ucciso a Roma nel palazzo imperiale col veleno. [1281] Leone imperatore per la terza volta (466 d.C.). [1282] Puseo e Giovanni (467 d.C.). [1283] Sotto questi consoli Antemio è inviato in Italia dall’imperatore Leone, e al terzo miliario da Roma, in località Brontola, assume l’impero. [1284] Antemio imperatore per la seconda volta console (468 d.C.). [1285] Sotto questo console in Sicilia è ucciso Marcellino (prefetto del pretorio della Dalmazia). [1286] Marciano e Zenone (469 d.C.). [1287] Sotto questi consoli Arabondo tenta di prendere l’impero ma è deportato in esilio per ordine di Antemio. [1288] Severo e Giordane (470 d.C.). [1289] Sotto questi consoli il patrizio Romano, dopo aver tentato di ottenere il potere, è punito con la pena capitale. [1290] Leone imperatore per la quarta volta e Probiano (471 d.C.). [1291] Sotto questi consoli a Costantinopoli dal principe Leone è ucciso Aspar, che desiderava il potere supremo. [1292] Festo e Marciano (472 d.C.). [1293] Sotto questi consoli il patrizio Ricimero, fatto Olibrio imperatore, uccise Antemio con grande strage civile, in spregio del rispetto dovuto ad un principe e al diritto familiare. Egli però non poté gloriarsi a lungo della scelleratezza in quanto morì dopo quaranta giorni. Pure Olibrio dopo sette mesi lasciò la vita. [1294] Leone augusto per la quinta volta console (473 d.C.). [1295] Sotto questi consoli (in realtà uno solo) Glicerio, su invito di Gundobado (re dei Svevi), assunse il potere a Ravenna. [1296] Nello stesso anno Leone nomina suo nipote Leone coimperatore. [1297] Leone minore imperatore console (474 d.C.). [1298] Sotto questo console Leo maggiore morì. A lui successe nell’impero Zenone, che regnò diciassette anni. Sotto di lui rimase furono i consoli seguenti. [1299] Nello stesso anno a Roma Nepote successe a Glicerio nel regno. [1300] L’anno dopo il consolato di Leone minore imperatore (475 d.C.). [1301] In quell’anno Oreste, dopo aver fatto fuggire Nepote in Dalmazia, diede l’impero a suo figlio Augustolo. [1302] Basilisco per la seconda volta e Armato consoli (476 d.C.). [1303] Sotto questi consoli Oreste e suo fratello Paolo sono uccisi da Odoacre e questi assume il titolo di re, anche se non usò né la porpora né le insegne regali.
Note461-476
Regno di Maggioriano: 457-461; regno di Libio Severo: 461-465 d.C.; regno di Antemio: 467-472; regno di Anicio Olibrio: aprile o maggio-ottobre o novembre 472; regno di Glicerio: 473-474; regno di Nepote: 474-475; regno di Augustolo: 475-476; regno di Odoacre: 476-493.

PASSO
Localizzazione1322-1342
Testo originale[1322] Faustus iun. cons. [1323] His conss. ad Adduam fluvium Odovacrem dn. Theoderichus rex tertio certamine superavit. [1324] Qui Ravennam fugiens obsidetur inclusus. [1325] Olybrius iun. cons. [1326] Hoc cons. Odovacar cum Erulis egressus Ravenna nocturnis horis ad pontem Candidiani a dn. nostro rege Theoderico memorabili certamine superatur. [1327] Tunc etiam Vandali pace suppliciter postulata a Siciliae solita depraedatione cessarunt. [1328] Eodem anno Zeno occubuit, cui Anastasius in orientali successit imperio. [1329] Anastasius Aug. et Rufus. [1330] Albinus v.c. cons. [1331] Hoc cons. dn. rex Theodericus Ravennam ingressus Odovacrem molientem sibi insidias interemit. [1332] Asterius et Praesidius. [1333] Viator v.c cons. [1334] Paulus v.c. cons. [1335] Anastasius Aug. II cons. [1336] Paulinus et Iohannes. [1337] Iohannes v.c. cons. [1338] Patricius et Hypatius. [1339] Hoc anno dn. rex Theodericus Romam cunctorum votis expetitus advenit ad senatum suum mira affabilitate tractans Romanae plebi donavit annonas, atque admirandis moeniis deputata per singulos annos maxima pecuniae quantitate subvenit. Sub cuius felici imperio plurimae renovantur urbes, munitissima castella conduntur, consurgunt admiranda palatia, magnisque eius operibus antiqua miracula superantur. [1340] Avienus et Pompeius. [1341] Avienus iun. et Probus. [1342] His conss. dn. rex Theodericus aquam Ravennam perduxit, cuius formam sumptu proprio instauravit, quae longis ante fuerat ad solum reducta temporibus.
Traduzione[1322] Fausto minore console (490 d.C.). [1323] Sotto questi consoli (in realtà uno solo) al fiume Adda il signor re Teoderico sconfisse per la terza volta Odoacre. [1324] Questo poi fuggì a Ravenna e lì asserragliato fu assediato. [1325] Olibrio minore console (491 d.C.). [1326] Sotto questo console Odoacre, uscito da Ravenna di notte con gli Eruli, al ponte Candidiano fu sconfitto dal nostro signor re Teoderico in una memorabile battaglia. [1327] Inoltre i Vandali, richiedenti supplicanti la pace, cessarono l’usuale predazione della Sicilia. [1328] Nello stesso anno morì Zenone, al quale nell’impero orientale successe Anastasio. [1329] Anastasio imperatore e Rufo (492 d.C.). [1330] Albino “vir clarissimus” console (493 d.C.). [1331] Sotto questo console il signor re Teodorico, entrato a Ravenna, uccise Odoacre che stava preparando una congiura. [1332] Asterio e Presidio (494 d.C.). [1333] Viatore “vir clarissimus” console (495 d.C.). [1334] Paolo vir clarissimus console (496 d.C.). [1335] Anastasio imperatore per la seconda volta console (497 d.C.). [1336] Paolino e Giovanni (498 d.C.). [1337] Giovanni “vir clarissimus” console (499 d.C.). [1338] Patrizio e Ipazio (500 d.C.). [1339] Quest’anno il signor re Teoderico a Roma, dopo aver compiuto tutti i voti, giunse in senato, ammirato dalla sua affabilità nell’incontrarlo, e donò cibo alla plebe romana, e osservando le difese destinò la massima somma di denaro assegnabile per ogni singolo anno. Sotto il suo felice comando molte città furono restaurate, i castelli divennero fortissimi, sorsero mirabili palazzi, e gli antichi miracoli architettonici furono superati dalle sue grandi opere. [1340] Avieno e Pompeo (501 d.C.). [1341] Avieno minore e Probo consoli (502 d.C.). [1342] Sotto questi consoli il signor re Teoderico fece arrivare l'acqua a Ravenna restaurando a sue spese la conduttura che da lungo tempo era andata rasa al suolo.
Note490-502 d.C.
PASSO
Localizzazione1355-1364
Testo originale[1355] Senator v.c. cons. [1356] Me etiam consule in vestrorum laude temporum adunato clero vel populo Romanae ecclesiae rediit optata concordia. [1357] Florentius et Anthemius. [1358] His conss. dn. rex Theodericus filiam suam domnam Amalasuintam gloriosi viri dn. Eutharici matrimonio Deo auspice copulavit. [1359] Petrus v.c. cons. [1360] Anastasius et Acapitus. [1361] Magnus v.c. cons. [1362] Eo anno dn. Eutharicus Cillica mirabili gratia senatus et plebis ad edendum exceptus est feliciter consulatum. [1363] Dn. Eutharicus Cillica et Iustinus aug. [1364] Eo anno multa vidit Roma miracula, editionibus singulis stupente etiam Symmacho Orientis legato divitias Gothis Romanisque donatas. Dignitates cessit in curiam. Muneribus amphitheatralibus diversi generis feras, quas praesens aetas pro novitate miraretur, exhibuit. Cuius spectaculis voluptates etiam exquisitas Africa sub devotione transmisit. Cunctis itaque eximia laude completis tanto amore civibus Romanis insederat, ut eius adhuc prasentiam desiderantibus Ravennam ad gloriosi patris remearet aspectus. Ubi iteratis editionibus tanta Gothis Romanisque dona largitus est, ut solus potuerit superare quem Romae celebraverat consulatum.
Traduzione[1355] Senatore “vir clarissimus” console (514 d.C.) [1356] Con me console, in lode dei vostri tempi, riconciliato il clero e il popolo della Chiesa romana, riportò la voluta concordia. [1357] Florenzio e Antemio (515 d.C.) [1358] Sotto questi consoli il signor re Teoderico, con l’auspicio di Dio, organizzò il matrimonio tra sua figlia, la signora Amalasunta, e glorioso signor Eutarico. [1359] Pietro “vir clarissimus” console (516 d.C.). [1360] Anastasio e Agapito (517 d.C.). [1361] Magno “vir clarissimus” console (518 d.C.). [1362] In quell’anno il signor Eutarico Cillica per ammirevole benevolenza del senato e della plebe è scelto per l’elezione al consolato. [1363] Il signore Eutarico Cillica e Giustino augusto (519 d.C.). [1364] In quell'anno Roma vide molte meraviglie nei singoli spettacoli, mentre perfino Simmaco, legato d'Oriente, si stupiva per le ricchezze donate a Goti e Romani. (Eutarico) Diede onori alla curia. Durante gli spettacoli nell'anfiteatro presentò belve di specie diverse, che i presenti osservavano stupiti per la novità. Per i suoi spettacoli l'Africa per ossequio inviò motivi di divertimento anche raffinati. Compiute così tutte le manifestazioni con eccezionale successo aveva infuso nei cittadini romani tanto affetto che desideravano ancora la sua presenza quando tornò a Ravenna per rivedere il padre glorioso. Là rinnovati gli spettacoli, elargì a Goti e Romani doni tanto grandi che da solo poté superare la celebrazione del consolato effettuata a Roma.
Note514-519 d.C.
514: la concordia a Roma tornò con la fine dello scisma laurenziano.

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Data2011
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 08/08/2011
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