FONTE
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AutoreCesare
Titolo operaCommentarii belli civilis
Anno46 ca. a.C.
Periodoetà delle guerre civili
EpocaRepubblicano
Noteed.: V.A. Sirago (a cura di), C. Giulio Cesare. Opere, vol. II, Napoli 1973 (trad. del curatore).
PASSO
LocalizzazioneI, 5.5
Testo originaleProfugiunt statim ex Urbe tribuni plebis sesequead Caesarem conferunt. Is eo tempore erat Ravennae exspectabatque suis lenissimis postulatis responsa, siqua hominum aequitate res ad otium deduci posset.
TraduzioneI tribuni della plebe fuggono subito da Roma e si recano da Cesare. Egli in quel momento era a Ravenna e aspettava la risposta [dal Senato] alle sue accettabilissime condizioni, nella speranza che la situazione, con un po' di ragionevolezza, si componesse pacificamente.

Note50 a.C.: Cesare in quel momento è proconsole della Cisalpina.
PASSO
LocalizzazioneIII, 87.1-4
Testo originale[1] Hunc Labienus excepit, ut, cum Caesaris copias despiceret, Pompei consilium summis laudibus efferret, "noli" inquit "existimare, Pompei, hunc esse exercitum, qui Galliam Germaniamque devicerit. Omnibus interfui proeliis neque temere incognitam rem pronuntio. Perexigua pars illius exercitus superest; magna pars deperiit, quod accidere tot proeliis fuit necesse, multos autumni pestilentia in Italia consumpsit, multi domum discesserunt, multi sunt relicti in continenti. An non exaudistis ex iis qui per causam valetudinis remanserunt, cohortes esse Brundisii factas? Hae copiae quas videtis, ex dilectibus horum annorum in citeriore Gallia sunt refectae, et plerique sunt ex coloniis Transpadanis. ac tamen, quod fuit roboris, duobus proeliis Dyrrachinis interiit".
Traduzione[1] Dopo di lui prese la parola Labieno, che esprimendo disprezzo per le truppe di Cesare ed esaltando il piano di Pompeo, così disse: «Non credere, o Pompeo, che questo sia l'esercito che ha piegato la Gallia e la Germania. [2] Partecipai a tutte le battaglie e perciò non parlo sconsideratamente di qualcosa che mi è sconosciuto. Di quel famoso esercito rimane soltanto una minima parte; una parte notevole ha trovato la morte, come era inevitabile, in tanti fatti d'arme, molti hanno dovuto soccombere in Italia per l'epidemia dell'autunno, molti sono tornati alle loro case, molti, infine, sono stati lasciati nel continente. [3] Ma non avete sentito dire che a Brindisi sono state costituite coorti con quelli che erano rimasti là per motivi di salute? [4] Tali unità, che vedete, sono state racimolate con le leve di questi ultimi anni nella Gallia Citeriore e constano per lo più di coloni transpadani. In ogni modo, il nerbo di tutte queste forze è stato distrutto nelle due battaglie di Durazzo».
Note48 a.C.: Labieno era stato fino a poco prima legato di Cesare per la Gallia Cisalpina o Citeriore.
COMPILAZIONE
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Data2011
NomeAssorati G.

data ultima modifica: 29/08/2011
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