Collezione Alfredo Brandolini
Aves
Apodiformes
Apodidae
cm 10 (a) 6 (la) 22 (lu)
"E' uno dei due esemplari causa della polemica fra il Dott. Bentivogli e il Prof. Imparati che sostenevano la cattura ravennate e il Dott. Brandolini e il Prof. Zangheri che la negavano. Si accertò in seguito che il Dott. Bentivogli aveva montato due pelli di provenienza giapponese. Lascio la parola al Dott. Brandolini che parla della risoluzione finale:
Sulla presunta cattura, nella primavera del 1937 di quattro esemplari di questa ultrararissima specie, pubblicata dal Prof Imparati nella 'Rivista Italiana di Ornitologia' (serie II, anno 1938, n.2 e n.3), il Prof. Zangheri e io abbiamo dovuto sostenere una lunga, incresciosa polemica che si è conclusa con la prova del falso ornitologico. Venuti a conoscenza della notizia iniziammo minuziose indagini che ci convinsero che le Chaeture non erano comparse ne a Pievequintina ne a Casemurate, ed esprimemmo i nostri fondati dubbi sulla rivista. Il Prof. Imparati preferì farsi paladino di chi lo aveva ingannato e, con un cosiddetto lodo, ci diede torto. Continuai le indagini per mio conto e venni a sapere che le due pelli (gli altri due esemplari, secondo il Bentivogli, erano andati distrutti) erano state regalate allo stesso Dott. Bentivogli dalla vedova di Antonio Beltramelli, la giapponese Yoshiko Teksù, che le aveva tenute come ornamento sun un cappellino e che abitava a Coccolia. Ormai i dubbi erano certezza, e successivamente il Signor E. R. che, secondo il lodo risultava il catturatore e il preparatore degli esemplari, rilasciò la seguente dichiarazione: 'Alla presenza dei Sigg. Brandolini, Zangheri e Giuseppe Morigi, io sottoscritto, in merito alla cattura di esemplari di Chaeteura, dichiaro quanto segue:
1) non ho preso nè preparato le Chaeture ed escludo che siano state colte da altri a Casemurate o a Pievequinta;
2) fui costretto dal Dott. Bentivogli, che è stato il mio maestro di tassidermia, a firmare la dichiarazione da lui preparata;
3) non ho mai conosciuto, nemmeno di vista, il Prof. Imparati.
In fede mi firmo E.R..'
Per rendersi meglio conto dell'importanza che rappresenterebbe per l'Italia una cattura di Chaetura caudacuta, basta pensare che nel 1937, l'anno di questa polemica, essa era stata osservata in -europa solo due volte, nel 1948 e nel 1879 e tutte e due le volte fuori dall'Italia.
La Chaetura abita le zone orientali dell'Asia e sverna in Australia." cit. 'Gli uccelli del museo Brandolini' - Azelio Ortali - pag.307-308