Museo Giardino Geologico "Sandra Forni" - Bologna

Orari e Tariffe
Per orari di visita e costi del biglietto consultare il sito web o contattare telefonicamente.
Tipologia Collezioni
Viale della Fiera, 8 (c/o terza torre della Regione)
40121 Bologna (BO)
Tel: 051 527 479 2 (per prenotazione visite guidate)
Storia e scienze naturali
Geologia
Mineralogia
Nella nuova sede della terza torre della Regione Emilia-Romagna, presso il quartiere fieristico, il Museo e giardino geologico all’aperto nasce da un’iniziativa del Servizio geologico sismico e dei suoli per offrire a tutti l’opportunità di conoscere il territorio della regione, le sue bellezze paesaggistiche e la ricchezza del patrimonio geologico locale. E’ dedicato a Sandra Forni, collaboratrice di tale Servizio regionale, scomparsa nel 2005. Il percorso illustra la storia geologica della regione e termina con un pannello sul futuro, per immaginare come sarà il mondo tra 50, 150 e 250 milioni di anni quando, secondo i più recenti studi, si assisterà nuovamente alla formazione di unico grande continente.
Vi sono raccolti esemplari di rocce, minerali, fossili e suoli selezionati in 30 anni di rilevamenti svolti dal servizio regionale. Le rocce più antiche corrispondono ai gessi della Val di Secchia (250 milioni di anni), mentre le più giovani sono rappresentate da quelle gialle del bordo dell’Appennino con i loro 500.000 anni d’età. I minerali più rari e di straordinaria bellezza sono stati donati o acquisiti da collezionisti e provengono da miniere, in gran parte oggi chiuse, di tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda, all’Afganistan, al Marocco. Tra i materiali più preziosi spiccano un topazio, una pepita d’oro e rocce di zolfo. Nel giardino geologico si possono ammirare rocce provenienti da tutta la regione (pietra di Bismantova, graniti e gessi) e da altre parti d’Italia: dalle Alpi apuane al Vesuvio.

Located at the new venue of the third tower of the Region of Emilia-Romagna complex in the trade-fair district, the museum and outdoor geological garden was established through the efforts of the Seismic and Soil Geological Survey to offer the public the opportunity to learn about the region, the beauty of its landscapes and the area’s rich geological heritage. It is named after Sandra Forni, who worked for this regional service and passed away in 2005. The itinerary illustrates the region’s geological history and ends with a panel about the future in order to help visitors imagine what the world will be like in 50, 150 and 250 million years, when – according to the most studies – a single large continent will be formed once more.
There are samples of rocks, minerals, fossils and soils selected over the course of 30 years of surveys conducted by this geological service. The oldest rocks are the gypsum specimens from the Secchia Valley (250 million years old), whereas the youngest – 500,000 years old – are represented by the yellow gypsum from the edge of the Apennine chain. The rarest and most beautiful minerals were donated or were purchased from collectors, and they are from mines around the world –from New Zealand to Afghanistan and Morocco – most of which are now closed. The most priceless include a topaz, a gold nugget and sulphur rocks. In the geological garden visitors can admire rocks from the entire region (Bismantova stone, granite and gypsum) as well as other parts of Italy, from the Apuan Alps to Mount Vesuvius.


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