via Colombo
Piacenza (PC)
Data di costruzione / dismissione: 1925 - 1973
La storia dei Magazzini Generali Comunali ha inizio nel 1887, quando la municipalità di Piacenza, propose la costituzione di una commissione per la costruzione di un mercato franco e nel 1891 un ‘Comitato per la costruzione dei magazzini generali con mercato franco in Piacenza’ presentò un progetto di fattibilità. L’obiettivo era quello di concentrare le produzioni della provincia, al fine di agevolarne l’esportazione. Il Comitato e l’Ufficio Tecnico Comunale identificarono il luogo utile per la realizzazione del complesso e tale indicazione venne approvata anche dalla Commissione d’Ornato riunita nel maggio 1891. Nel gennaio 1921, Massimo Fioruzzi, che voleva impiantare propri magazzini generali, permutò il palazzo Suzzani Serafini con un’area militare fuori Porta Cavallotti che il Comune voleva acquisire proprio per realizzarvi i magazzini e la dogana, considerando troppo onerosa la gestione di questi entro la cinta daziaria. L’anno dopo il Comune acquistò dal Demanio dello Stato un terreno detto ‘Baracchino’, fuori Porta Cavallotti. Nel 1923 questo terreno fu ceduto gratuitamente alla Società Anonima Rizzi Donelli di Leonardo Rizzi e Daniele Donelli, nell’ambito di una causa giudiziaria. Nel gennaio 1925, i Magazzini Generali Comunali della Società Anonima Rizzi Donelli iniziarono la loro attività, che proseguirà ininterrottamente fino al 1973, quando verranno trasformati nella Magazzini Generali di Piacenza S.p.A., società inserita nel Gruppo Giani Leone S.p.A. operante nel settore caseario con altri stabilimenti a Genova e Pavia, per poi essere recentemente ceduti al Co.Ma.Ge. Consorzio Magazzini Generali. Il Consorzio ha acquistato tutto il complesso, dichiarato di interesse culturale nel 2008, composto da alcuni edifici in origine destinati ad uffici, magazzini e depositi. Il Co.Ma.Ge. ha inoltre organizzato un concorso per il recupero dell’intera area.