Centro Culturale "Carlo Venturini"
Viale Zaganelli, 2
Massa Lombarda (RA)
Folli Luigi
1830/ 1891
dipinto

tela/ pittura a olio
cm 45 (la) 37 (a)
altezza con cornice 48//larghezza con cornice 57
sec. XIX (1850 - 1885)
Sopra un piano di pietra è appoggiato un canestrino di vimini colmo di frutta: uva bianca e nera, fichi e melograni. La pennellata è curata nella ricerca dei volumi e delle campiture di colore.

Questo olio fa parte della Collezione Venturini, anche se negli inventari esaminati mancano i riferimenti relativi al suo ingresso nella Collezione. Dal 2007 è collocato presso il Centro Culturale. Il dipinto non è firmato né datato tuttavia, sulla cornice, vi è una iscrizione a penna dello storico Luigi Quadri che attribuisce il lavoro a Luigi Folli. In effetti ad un primo esame la tela, per quanto non in perfetto stato conservativo, pare riconducibile allo stile ed all'accuratezza del maestro massese.
Luigi Folli nacque a Massa Lombarda nel 1830 e morì a Bologna nel 1891. Proveniente da umile famiglia, il giovane Luigi — dopo un breve apprendistato nella bottega di un decoratore del paese natio — viene sostenuto negli studi artistici grazie ad un sussidio concesso dall’Eredità Rustici. Nel 1853 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Bologna dove si dedica in particolare allo studio della figura e del paesaggio. Stando alle informazioni dello studioso locale, il Folli ottenne alcuni significativi riconoscimenti partecipando ad alcune importanti esposizioni nazionali (Firenze 1861 e 1865; Milano 1866). Nel 1863 un suo quadro raffigurante La partenza del coscritto viene acquistato dalla Società protettrice di Belle Arti di Bologna. Terminati gli studi si stabilisce nel capoluogo emiliano dove, nel 1868, ottiene la cattedra di Disegno e Ornato all’Istituto Primodì aprendo anche uno studio di pittura in Palazzo Bentivoglio. Nel corso degli anni Settanta dipinge un cospicuo nucleo di opere di genere e di ispirazione letteraria e storica. Nel 1874 si reca a Roma per un periodo di studio e dipinge alcuni paesaggi con le rovine della città romana. Nel 1888 è segnalata la presenza di Folli alla grande Mostra Emiliana di Bologna. Nell’89 ottiene l’incarico di professore sostituto alla Scuola popolare di Disegno e Plastica di Cento.
Su incarico di Bonvicini dipinse per la città di Massa Lombarda lo stemma civico a memoria delle antiche origini del nome, legato alla storia della devozione della città a San Paolo. Uno stemma che riecheggia orgoglio civico, più vicino al blasone nobiliare per il suo impianto iconografico seicentesco, ancora oggi conservato nella sala consiliare.